
Telefono Azzurro si avvicina al traguardo dei quarant’anni rilanciando il proprio impegno nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. È quanto emerge dal Bilancio sociale 2025, presentato oggi a Roma, che racconta l’evoluzione della Fondazione: dall’ascolto, valore fondante sin dalla nascita nel 1987, a un’azione sempre più orientata alla prevenzione, alla ricerca, all’advocacy istituzionale e alla cooperazione internazionale per affrontare le nuove sfide poste dalla trasformazione digitale.
«Mentre ci avviciniamo al quarantesimo anniversario di Telefono Azzurro, siamo chiamati a confrontarci con un cambiamento profondo: oggi proteggere un bambino significa comprendere il mondo in cui cresce», ha dichiarato il presidente Ernesto Caffo. Secondo Caffo, intelligenza artificiale, piattaforme digitali, social network e algoritmi stanno modificando il modo in cui bambini e adolescenti costruiscono relazioni, apprendono e sviluppano la propria identità. Per questo la Fondazione continuerà a investire in ascolto, ricerca, prevenzione e innovazione, lavorando insieme a istituzioni, scuole, famiglie e imprese affinché la tecnologia sia realmente al servizio della crescita e della protezione dei minori.
Nel Bilancio sociale viene evidenziato come la tutela dei minori passi oggi inevitabilmente dalla comprensione del mondo digitale. Accanto alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, infatti, emergono nuovi rischi come manipolazione algoritmica, deepfake, companion artificiali e chatbot conversazionali. Telefono Azzurro sostiene quindi uno sviluppo di tecnologie etiche, trasparenti e progettate secondo i principi della «safety by design», sperimentando allo stesso tempo l’utilizzo dell’IA per migliorare la capacità di risposta dei propri servizi e la presa in carico delle richieste di aiuto.
Tra le priorità indicate dalla Fondazione figura anche la salute mentale dei più giovani. Ansia, isolamento, autolesionismo, disturbi alimentari e difficoltà relazionali rappresentano segnali di un disagio sempre più diffuso, che richiede interventi tempestivi e multidisciplinari. In questo contesto, sottolinea Telefono Azzurro, l’ascolto continua a essere il primo strumento di prevenzione, fondamentale per intercettare precocemente le situazioni di fragilità.
La Fondazione punta inoltre a rafforzare la propria presenza nei principali tavoli europei e internazionali dedicati alla protezione dell’infanzia, contribuendo allo sviluppo di politiche condivise su temi come sicurezza online, sfruttamento dei minori e bambini scomparsi. Parallelamente prosegue il lavoro sul territorio, attraverso una rete di collaborazione con istituzioni, scuole, università, centri di ricerca e realtà del Terzo settore, con l’obiettivo di costruire sistemi di prevenzione sempre più efficaci.
Telefono Azzurro segue con particolare attenzione anche il confronto europeo sul regolamento noto come «Chat Control», dedicato alla prevenzione e al contrasto degli abusi sessuali sui minori online. La Fondazione ritiene indispensabile rafforzare gli strumenti di individuazione e segnalazione del materiale pedopornografico, garantendo però un equilibrio con la tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini.
Nel corso del 2025 la linea di ascolto 19696 ha gestito 2.186 casi, mentre il servizio 114 Emergenza Infanzia è intervenuto in 3.446 situazioni di rischio che coinvolgevano bambini e adolescenti. La hotline «Clicca e Segnala», gestita nell’ambito del Safer Internet Centre, ha ricevuto 3.022 segnalazioni di contenuti illegali online, oltre il 76 per cento delle quali riguardava materiale di abuso sessuale su minori. Attraverso il numero europeo 116000 Bambini Scomparsi, operativo dal 2009, sono stati seguiti complessivamente 1.945 casi. Sul fronte della prevenzione, i programmi educativi hanno coinvolto 4.472 studenti e oltre 445 tra insegnanti e genitori in percorsi dedicati alla sicurezza digitale e al benessere psicologico. Telefono Azzurro ha inoltre proseguito l’attività di ricerca con studi come «Il bambino al centro», realizzato con Doxa, e la partecipazione al progetto «Generazioni Connesse» del Safer Internet Centre. Un’attività resa possibile anche grazie al contributo di 171 volontari e a una rete di collaborazioni con istituzioni, scuole, servizi territoriali e partner nazionali e internazionali.
Nel corso della presentazione del Bilancio sociale, Telefono Azzurro ha conferito riconoscimenti a personalità del mondo delle istituzioni, del giornalismo e dell’informazione per il contributo offerto alla promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Tra i premiati figurano il ministro per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati, l’assessore regionale del Lazio Massimiliano Maselli, in rappresentanza del presidente Francesco Rocca, monsignor Edgar Peña Parra, Federico Eichberg, Barbara Carfagna, Joanna Rubinstein e l’assessora all’Istruzione del Comune di Napoli Maura Striano, in rappresentanza del sindaco e presidente Anci Gaetano Manfredi.
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