Roma, 24 settembre 2026
ultime notizie
Cultura

Teatro Arcobaleno, la stagione 2026/2027 tra Pirandello, Molière, Euripide e Shakespeare

Dal 16 ottobre al 16 maggio il Centro Stabile del Classico porta in scena una stagione costruita sui grandi testi della tradizione riletti in chiave contemporanea. Tra i protagonisti Paola Quattrini, Leo Gullotta, Giuseppe Pambieri, Lia Tanzi, Edoardo Siravo e Sebastiano Somma

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Giuseppe e Micol Pambieri - ANTIGONE (Teatro Arcobaleno)

Giuseppe e Micol Pambieri - ANTIGONE (Teatro Arcobaleno)

«Il futuro è nei classici». È da questa idea che parte la stagione 2026/2027 del Teatro Arcobaleno di Roma, Centro Stabile del Classico e Centro di Produzione Teatrale riconosciuto dal Ministero della Cultura.

La programmazione diretta da Vincenzo Zingaro attraversa commedia antica, tragedia, letteratura e teatro musicale, alternando Pirandello, Molière, Shakespeare, Euripide, Sofocle e Aristofane a spettacoli ispirati alla poesia e al mito.

Ad aprire la stagione, dal 16 al 25 ottobre, sarà L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, con la regia di Ennio Coltorti, protagonista insieme a Jesus Emiliano Coltorti. La commedia torna all’Arcobaleno dopo la precedente edizione e mette al centro l’ipocrisia dei rapporti umani e la distanza tra apparenza e comportamento.

Da Molière a Shakespeare

Dal 6 al 22 novembre sarà la volta de Il malato immaginario di Molière, interpretato da Edoardo Siravo nell’adattamento e con la regia di Carlo Emilio Lerici.

A seguire, dal 27 novembre al 13 dicembre, arriva La dodicesima notte di Shakespeare, diretta da Nicasio Anzelmo e con Domenico Pantano.

Per la notte di Capodanno, il 31 dicembre, il teatro ospiterà invece Sinfollia di Donne, varietà comico-musicale con il duo Dosto&Yevski e Alessandra De Pascalis, diretto da Alessandro Carvaruso.

Il 3 e il 6 gennaio sarà invece in programma La Favola Bella, musical ispirato a Shrek, con la regia di Fulvio Calderoni e Rossana Longo, incentrato sui temi della diversità e dell’inclusione.

Dall’8 al 10 gennaio debutterà inoltre in Italia Rosaura alle dieci di Marco Denevi, noir argentino ambientato negli ultimi anni del regime di Perón, nella versione di Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini.

Paola Quattrini è Ecuba

Il primo appuntamento della stagione con la tragedia antica sarà Ecuba di Euripide, in scena dal 14 al 17 gennaio, con Paola Quattrini protagonista e la regia e l’adattamento di Livio Galassi.

Dal 21 al 24 gennaio sarà invece il turno di Matilde – L’amore proibito di Pablo Neruda, scritto da Liberato Santarpino e dedicato alla relazione tra il poeta cileno e Matilde Urrutia. Lo spettacolo, che intreccia poesia e tango, è diretto e interpretato da Sebastiano Somma e Morgana Forcella, accompagnati da musicisti e danzatori.

Dal 29 gennaio al 14 febbraio il viaggio di Ulisse torna in scena con Odissea – Il mio nome è Nessuno, da Omero, nella versione di Francesco Polizzi e Benedetta Nicoletti, costruita attorno a un gruppo di cantori-aedi che assumono progressivamente i diversi personaggi del poema.

Antigone, Aristofane e Medea

Dal 18 al 28 febbraio arriva Antigone (Cronache da un teatro di guerra), da Sofocle, con l’adattamento di Luca Simonelli, Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi. La regia è affidata a Tanzi e in scena ci saranno Giuseppe e Micol Pambieri.

La rilettura sposta il mito in un contesto contemporaneo, mantenendo al centro il conflitto tra legge, potere e coscienza individuale.

Dal 5 al 21 marzo torna invece la commedia antica con Le donne al Parlamento di Aristofane, nell’adattamento e con la regia di Vincenzo Zingaro e con la Compagnia Castalia. Lo spettacolo affronta, attraverso la satira, temi come partecipazione femminile al potere, corruzione, uguaglianza sociale e parità dei diritti.

Dal 2 al 18 aprile sarà la volta di Medea (Drammaturgia di una famiglia allo sfascio), da Euripide e Seneca, con adattamento e regia di Nicasio Anzelmo e Silvia Siravo protagonista. La messinscena porta il mito all’interno di una dimensione familiare contemporanea.

Leo Gullotta interpreta Tiresia

Dal 22 al 25 aprile, dopo il debutto al Festival del Mito di Troina, Leo Gullotta vestirà i panni di Tiresia in Τeipesias Tiresia Teiresias (Il mito del veggente androgino e cieco), scritto e diretto da Fabio Grossi.

Lo spettacolo ripercorre la figura dell’indovino della mitologia greca attraverso un confronto tra epoche, testi e interpretazioni del mito.

A chiudere la stagione, dal 7 al 16 maggio, sarà Il misantropo di Molière, nella versione firmata da Vincenzo Zingaro, che cura la regia e interpreta anche il protagonista.

Gli spettacoli per bambini e famiglie

Accanto alla programmazione principale torna anche Arcobaleno Family, la sezione dedicata a bambini e famiglie.

Quattro gli spettacoli annunciati: La sposa fantasma, La favola dello Schiaccianoci, Il leggendario Ercole e La magica storia di Pinocchio.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice