
«Basta rassicurazioni, servono impegni vincolanti sugli investimenti e garanzie occupazionali». È la posizione della Cgil e della Fiom sul futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino, dopo il confronto tra la Regione Lazio e i vertici del gruppo automobilistico.
In una nota congiunta, la Cgil di Roma e Lazio, la Cgil di Frosinone e Latina e le rispettive strutture della Fiom esprimono un giudizio negativo sulle indicazioni comunicate dalla Regione, denunciando l'assenza di una prospettiva industriale concreta.
«Le rassicurazioni si ripetono da mesi, mentre le ore lavorate si riducono drammaticamente», affermano i sindacati, secondo cui il ricorso continuativo alla cassa integrazione sta provocando un impoverimento salariale dei lavoratori e una progressiva crisi delle imprese dell'indotto.
Per Cgil e Fiom è necessario assegnare allo stabilimento di Piedimonte San Germano nuove produzioni capaci di garantire la piena attività degli impianti e tutelare l'occupazione.
I sindacati denunciano inoltre il trasferimento di commesse e lavorazioni verso altri territori e il Maghreb, chiedendo a Regione Lazio e Governo di ottenere da Stellantis un cronoprogramma vincolante, investimenti certi e garanzie occupazionali durature.
Nell'attesa di un piano di rilancio, le organizzazioni sollecitano anche interventi regionali straordinari di integrazione al reddito per sostenere i dipendenti colpiti dagli ammortizzatori sociali.
La presa di posizione arriva all'indomani delle dichiarazioni del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che dopo l'incontro con Stellantis aveva espresso un cauto ottimismo sulla volontà del gruppo di salvaguardare i livelli occupazionali e rilanciare lo stabilimento.
Il prossimo passaggio è atteso il 10 dicembre a Modena, quando saranno illustrate le strategie industriali di Maserati e le prospettive del sito di Cassino.
Per Cgil e Fiom, tuttavia, le rassicurazioni non sono sufficienti: «Il futuro di Cassino non si baratta con le chiacchiere: servono stabilità lavorativa e dignità salariale».
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