
Le commissioni capitoline congiunte Patrimonio e Lavori Pubblici hanno approvato la delibera sul progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo stadio giallorosso previsto nell’area di Pietralata. Il passaggio rappresenta un ulteriore step nell’iter amministrativo dell’impianto destinato a diventare la nuova casa del club giallorosso.
A comunicarlo è il presidente della Commissione Patrimonio del Campidoglio, Yuri Trombetti, spiegando che la delibera ha verificato il recepimento delle indicazioni espresse dall’Assemblea Capitolina nel 2023 sul riconoscimento del pubblico interesse dell’opera. Il provvedimento ora proseguirà il suo percorso nelle altre commissioni competenti prima di approdare nuovamente in Aula Giulio Cesare per il voto definitivo dell’assemblea capitolina.
Secondo Trombetti, il progetto rappresenta «un’opera strategica per la rigenerazione urbana di un quadrante importante della città e per lo sviluppo economico, sportivo e turistico di Roma, rafforzandone il ruolo internazionale».
L’intervento prevede la riqualificazione del verde e dei servizi, il potenziamento dei collegamenti di trasporto, la creazione di nuove aree verdi e la valorizzazione delle presenze archeologiche presenti nell’area. L’obiettivo, secondo l’amministrazione capitolina, è coniugare sviluppo infrastrutturale e riqualificazione urbana di una zona considerata strategica per il quadrante nord-est della città.
Il progetto comporterà oneri complessivi superiori agli 80 milioni di euro a carico della società proponente. Di questi, 32 milioni saranno versati direttamente al Campidoglio, mentre la restante parte sarà destinata alla realizzazione di opere di urbanizzazione.
La struttura degli oneri è stata illustrata in commissione dall’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. Il contributo comprende diverse voci. Il contributo di costruzione versato al Comune, gli oneri legati alle opere di urbanizzazione, il diritto di superficie, la concessione e il contributo straordinario connesso al cambio di destinazione d’uso di alcune volumetrie già previste dagli strumenti urbanistici.
Secondo Veloccia, dei circa 80 milioni complessivi, 32 milioni entreranno nelle casse dell’amministrazione capitolina mentre la restante parte sarà utilizzata per realizzare direttamente alcune opere pubbliche a scomputo.
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda il sistema della mobilità attorno al futuro impianto. Il piano prevede che circa il 55% degli spettatori raggiunga lo stadio tramite il trasporto pubblico, mentre il 25% utilizzerà il trasporto privato.
Una quota compresa tra il 4% e il 5% sarà assorbita da taxi e mobilità pedonale, mentre il restante 15% arriverà attraverso soluzioni intermodali, utilizzando l’auto fino a una stazione della metro B e proseguendo poi con il trasporto pubblico.
Il progetto include inoltre collegamenti ciclopedonali verso la stazione ferroviaria di Stazione Tiburtina e passerelle pedonali di collegamento sia verso la stazione sia verso via Monti di Pietralata.
Sul fronte dei parcheggi sono previsti circa 91mila metri quadrati complessivi tra aree pubbliche e private, con una disponibilità stimata di circa 8mila posti tra auto e moto all’interno del perimetro dello stadio.
A questi si aggiungono circa 2.600 posti già esistenti lungo la linea della metro B che, secondo le verifiche effettuate dalla società giallorossa insieme agli uffici capitolini e ad ATAC, potranno essere utilizzati come parcheggi di interscambio.
Una volta completato l’esame nelle commissioni competenti, la delibera tornerà all’esame dell’Assemblea Capitolina per l’approvazione definitiva. Solo dopo questo passaggio potrà proseguire l’iter amministrativo che porterà alla realizzazione del nuovo impianto sportivo.
«Un grande progetto che coniuga modernità e sostenibilità, anche dal punto di vista energetico, opportunità economiche e sviluppo, riqualificazione ambientale e urbana», ha concluso Trombetti, sottolineando come l’obiettivo sia portare Roma «a un livello di infrastrutture sportive e di intrattenimento realmente internazionale».
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