Roma, 12 ottobre 2026
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Spettacolo dal vivo, nel Lazio contributi fino a 50mila euro: i grandi eventi entrano nella programmazione annuale

La Giunta regionale approva le modifiche al regolamento: sale il tetto per alcune tipologie di progetto e cambia il sistema di finanziamento degli appuntamenti di maggiore rilevanza

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Spettacolo dal vivo, nel Lazio contributi fino a 50mila euro: i grandi eventi entrano nella programmazione annuale

Cambiano nel Lazio le regole per i contributi allo spettacolo dal vivo. La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora alla Cultura Simona Renata Baldassarre, lo schema di modifica del regolamento regionale 16 del 2019.

Tra le principali novità ci sono l’aumento fino a 50mila euro del contributo massimo per alcune tipologie di progetto e il passaggio dei grandi eventi alla programmazione culturale annuale della Regione.

Il provvedimento interviene sui criteri di assegnazione, erogazione e rendicontazione dei contributi destinati a teatro, musica, danza e agli altri settori dello spettacolo dal vivo.

Il tetto sale da 30mila a 50mila euro per alcune categorie

Per alcune tipologie di progetto il limite massimo del contributo regionale, finora fissato a 30mila euro, potrà arrivare a 50mila.

La modifica non riguarda però indistintamente tutti gli interventi e non va confusa con la disciplina dei grandi eventi, che nel regolamento vigente avevano un massimale specifico più elevato.

«Con questo aggiornamento offriamo un supporto più consistente alla loro realizzazione», ha dichiarato Baldassarre, sottolineando l’obiettivo di rafforzare il sostegno alle realtà che operano nei settori del teatro, della musica e della danza.

I grandi eventi passano al Programma operativo annuale

La seconda modifica riguarda proprio i grandi eventi di spettacolo dal vivo.

Finora la partecipazione regionale a questa categoria era disciplinata all’interno del regolamento ordinario sui contributi. Con il nuovo assetto, previsto dalla legge regionale 11 del 2026, il sostegno sarà invece programmato attraverso il Programma operativo annuale degli interventi, con risorse e modalità definite nella programmazione culturale regionale.

La conseguenza è l’eliminazione dal regolamento ordinario dei riferimenti ai grandi eventi, che saranno gestiti attraverso uno specifico avviso nell’ambito del Programma annuale.

La Regione aveva già anticipato questa impostazione con l’apertura dei termini per lo spettacolo dal vivo 2027, precisando che per i grandi eventi sarebbe stato predisposto un avviso dedicato.

Cambiano anche le regole sulle graduatorie

Il provvedimento interviene inoltre sulle modalità con cui vengono distribuite le risorse disponibili.

Il riferimento diventa il contributo effettivamente concesso dalla Regione, che potrà essere inferiore alla somma richiesta dal soggetto proponente.

Viene anche eliminata la disposizione che richiedeva, per finanziare l’ultimo progetto utile in graduatoria, la disponibilità di risorse sufficienti a coprire per intero il contributo richiesto.

In questo modo, in presenza di fondi residui, sarà possibile destinare una somma parziale all’ultimo progetto ammesso, nei limiti delle disponibilità finanziarie.

Le modifiche, precisa la Regione, non comportano nuovi oneri per il bilancio regionale.

Baldassarre: «Più sostegno a teatro, musica e danza»

«Rendiamo più chiare le regole di assegnazione e inseriamo i grandi eventi nella programmazione annuale, assicurando trasparenza e un uso efficiente delle risorse pubbliche», ha spiegato Baldassarre.

Secondo l’assessora, l’obiettivo è continuare a sostenere sia i grandi appuntamenti sia le realtà diffuse sul territorio che operano nei settori dello spettacolo dal vivo.

La nuova disciplina si inserisce nel quadro della programmazione regionale per il settore. Nel Programma operativo annuale 2026 la Regione aveva destinato oltre 20,5 milioni di euro a cultura e spettacolo dal vivo.

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