Roma, 22 settembre 2026
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Sicurezza sulle strade, nel Lazio è allarme rosso per i pedoni con 52 vittime: il rapporto Asaps

Molti degli investimenti mortali continuano a verificarsi sulle strisce pedonali, dove troppo spesso non viene concessa la precedenza dovuta

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Sicurezza sulle strade, nel Lazio è allarme rosso per i pedoni con 52 vittime: il rapporto Asaps

Le strade del Lazio continuano a mietere vittime confermandosi tra le più pericolose d'Italia per l'utente più debole della circolazione. Il pedone.

A tracciare un bilancio è il nuovo report dell'Osservatorio Pedoni ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) in collaborazione con Sapidata, che monitora costantemente la tragica scia di mortalità sulle strade del Paese.

Nella classifica regionale, il Lazio si colloca sul podio negativo, occupando la seconda posizione a livello nazionale con ben 52 decessi registrati nel corso dell'anno, superato solo dalla Lombardia (67) e seguito da Campania (48) ed Emilia Romagna (40). Una cifra che restituisce la misura di un'emergenza quotidiana che non accenna a rallentare.

Un bilancio nazionale pesante e la vulnerabilità degli anziani

A livello nazionale, il muro dei 400 decessi è stato ampiamente superato, toccando quota 419 vittime (284 maschi e 135 femmine). A pagare il prezzo più alto sono le persone più anziane. Ben 224 deceduti avevano più di 65 anni, rappresentando oltre il 53% del totale. Il primo semestre aveva già lanciato un chiaro campanello d'allarme, confermando come la fragilità fisica, unita a fattori ambientali e di distrazione alla guida, renda la terza età la fascia d'età più esposta al pericolo mortale.

Il monitoraggio dell'ASAPS ricorda inoltre che questi dati parziali non includono i feriti gravi deceduti in ospedale a distanza di mesi, dal momento che l'ISTAT contabilizza esclusivamente i decessi avvenuti entro trenta giorni dall'evento. La sequenza mensile evidenzia mesi particolarmente neri, come febbraio (42 vittime), ottobre (51) e novembre (53), quest'ultimo segnato anche dal ritorno dell'ora solare e dal conseguente accorciamento delle ore di luce, che aumenta esponenzialmente i rischi per chi cammina a piedi.

Strade insicure e nuove contromisure normative

Molti degli investimenti mortali continuano a verificarsi drammaticamente sulle strisce pedonali, dove troppo spesso non viene concessa la precedenza dovuta. Un'infrazione gravissima che, ricordano gli addetti ai lavori, comporta la decurtazione di ben 8 punti dalla patente.

Sul fronte della prevenzione e della repressione dei comportamenti di guida pericolosi, l'attenzione si sposta anche sulle nuove normative entrate in vigore, come la mini-sospensione della patente: un provvedimento che prevede il ritiro immediato del documento per 7 giorni per i conducenti con meno di 20 punti, o di 15 giorni per chi ne possiede meno di 10 (sospensione raddoppiata in caso di incidente e ulteriormente aggravata se si registrano lesioni o il decesso del pedone).

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