
Festival internazionale delle arti a Shanghai (Foto agenzia Xinhua)
Shanghai ha inaugurato il suo nuovo grande polo dedicato all’opera e, nello stesso momento, ha aperto la 25esima edizione del China Shanghai International Arts Festival. Il 17 ottobre la Shanghai Grand Opera House ha ospitato il concerto inaugurale della propria attività, diventato anche lo spettacolo di apertura della manifestazione culturale che proseguirà fino al 15 novembre.
Il festival prevede quest’anno quasi 400 programmi e circa 1.100 spettacoli, mostre e iniziative, distribuiti tra teatri, musei e spazi pubblici della città.
Il cartellone principale comprende 60 produzioni e 170 rappresentazioni: quasi il 90 per cento debutta a Shanghai e 13 spettacoli avranno nella città la loro unica tappa cinese.
Ad aprire la nuova struttura è stato “Shanghai Grand Opera House and Friends”, concerto costruito come incontro tra repertorio occidentale e produzione musicale cinese.
Sul podio si sono alternati i direttori Zhang Guoyong, Yu Long e Xu Zhong, insieme a interpreti cinesi e internazionali e a tre delle principali formazioni orchestrali della città: Shanghai Symphony Orchestra, Shanghai Opera House Orchestra e Shanghai Philharmonic Orchestra.
Il programma ha spaziato da Mozart, Verdi e Puccini a opere e composizioni cinesi contemporanee, coinvolgendo anche il coro della Shanghai Opera House.
Tra gli interpreti internazionali anche il tenore peruviano Juan Diego Flórez e il soprano australiano Siobhan Stagg.
La Shanghai Grand Opera House sorge sulla sponda orientale del fiume Huangpu, nell’area di Pudong, ed è stata completata nel giugno 2026 dopo circa sei anni di lavori.
Progettato dallo studio norvegese Snøhetta, l’edificio è caratterizzato da una grande copertura a spirale ispirata alla forma di un ventaglio cinese e concepita anche come spazio pubblico accessibile.
Al suo interno si trovano tre principali sale per complessivi 4.200 posti: la Harmony Hall da 2mila posti, il Soar Theatre da 1.200 e l’Open Stage da mille.
La stagione inaugurale, intitolata “Born to Sing”, proseguirà fino al 20 febbraio 2027 con 47 produzioni, 82 spettacoli e oltre cento attività di educazione artistica.
La programmazione dei prossimi mesi punta fortemente sugli scambi internazionali.
Tra gli appuntamenti annunciati figurano la nuova produzione di “Tosca” del Teatro La Fenice di Venezia, che arriverà a Shanghai il 22 e 24 ottobre per il debutto asiatico, una nuova Aida del Mariinsky Theatre e Der Rosenkavalier della Staatsoper Unter den Linden di Berlino.
Il festival internazionale si chiuderà invece con “Il lago dei cigni” dell’American Ballet Theatre, che farà tappa a Shanghai nell’ambito della programmazione conclusiva.
Accanto ai grandi spettacoli nei teatri, il progetto prevede anche oltre 80 performance negli spazi pubblici, tra concerti sul lungofiume, danza e produzioni all’aperto.
La 25esima edizione è articolata in otto sezioni, dedicate agli spettacoli dal vivo, al dialogo internazionale, al mercato delle arti performative, alle iniziative popolari, all’educazione artistica e al sostegno ai giovani creativi.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è trasformare Shanghai in un grande palcoscenico diffuso, facendo convivere produzioni internazionali di alto profilo e iniziative accessibili anche fuori dai teatri tradizionali.
Il festival, nato nel 1999, è diventato negli anni una delle principali piattaforme cinesi per lo scambio artistico internazionale.
L’apertura del 2026 ha aggiunto un elemento simbolico ulteriore: per la prima volta la manifestazione ha inaugurato contemporaneamente anche un nuovo spazio culturale destinato a diventare uno dei principali teatri d’opera della città.
Fonte: agenzia Xinhua
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