
Non si ferma la nuova ondata di occupazioni che sta travolgendo gli istituti scolastici romani. Nelle prime ore di questa mattina gli studenti e le studentesse hanno preso il controllo del Tasso, uno dei plessi storici del centro. I ragazzi sono entrati nella struttura durante la notte per poi calare dalla finestra lo striscione simbolo del blitz: «Tasso occupato».
In zona Re di Roma, presso l'Istituto Margherita di Savoia, un gruppo di giovani incappucciati ha preso il controllo della sede di via Cerveteri. Sulle scalinate dell'edificio è apparso lo striscione «Qui nessuno è straniero», un chiaro attacco all'intenzione del Governo di porre un tetto del 30% agli studenti stranieri per classe, norma ribattezzata dai ragazzi «decreto razzismo», mentre in strada si susseguono cori ed esultanze.
Nel frattempo, anche il Liceo Artistico Ripetta e il Plinio Seniore risultano attualmente in mano agli studenti. Non mancano momenti di forte tensione, come all'Istituto Tecnico Piaget di Tor Sapienza, dove la protesta è guidata da un gruppo di studentesse e dove la preside avrebbe già minacciato di far intervenire le forze dell'ordine per sgomberare l'edificio.
Il clima è molto teso anche al Liceo Artistico Argan, in zona Don Bosco. In questo caso il gruppo studentesco Osa (Opposizione Studentesca d'Alternativa) ha denunciato aggressioni fisiche da parte della presidenza, sostenendo che il dirigente avrebbe strattonato e messo le mani addosso agli studenti proprio mentre veniva dichiarata l'occupazione.
I rappresentanti degli studenti hanno rivendicato il diritto di esprimere il dissenso contro una scuola vista sempre più come una caserma, oltre che contro la guerra e il carovita, assicurando che la repressione non fermerà la mobilitazione verso lo sciopero generale del 30 ottobre.
Non si è fatta attendere la dura nota di risposta del preside dell'Argan, Nicola Armignacca, che pur sottolineando come nessuno intenda negare agli studenti il diritto di confrontarsi criticamente su tematiche utili alla loro crescita civica e culturale, ha ribadito che l'occupazione dei locali scolastici costituisce a tutti gli effetti un comportamento illecito. Il dirigente ha inoltre evidenziato la responsabilità dei genitori esercenti la patria potestà per le azioni dei figli minorenni, avvertendo che, in presenza di danneggiamenti o di beni mobili mancanti, verranno immediatamente avviate tutte le procedure necessarie per ottenere un tempestivo risarcimento economico da parte dei promotori dell'iniziativa.
Questa nuova ondata di proteste si colloca a metà strada tra la manifestazione dello scorso sabato e l'imminente appuntamento di venerdì 30 ottobre, quando la mobilitazione dei giovani convergerà nello sciopero generale indetto dall'Usb.
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