Roma, 14 ottobre 2026
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Scuola, occupa anche il Newton: è il settimo istituto romano. Al Rossellini lo sciopero degli studenti

Il Newton è il settimo istituto occupato in una settimana. Mobilitazioni e cortei anche al Rossellini e nei municipi, mentre ci si avvia verso la giornata di sciopero nazionale del 16 ottobre

di Anita Armenise TEMPO DI LETTURA 2'
Scuola, occupa anche il Newton: è il settimo istituto romano. Al Rossellini lo sciopero degli studenti

Si allargano le mobilitazioni e le proteste nelle scuole romane e stamattina gli studenti del liceo scientifico Newton di viale Manzoni hanno avviato l'occupazione della sede centrale dell'istituto, non succedeva da 18 anni.

Davanti all'ingresso e sulla facciata dell'edificio è stato esposto lo striscione recitante: «Newton occupato. Contro la scuola caserma soldi alla scuola e non alla guerra».

In una nota diffusa dalla comunità studentesca, i ragazzi hanno spiegato le motivazioni del gesto, contestando l'attuale assetto del sistema scolastico e le scelte di politica economica e finanziaria: «Occupiamo perché non ci va bene il sistema scolastico, né il presente che ci offre né il futuro che ci prospetta. Non accettiamo che le scuole di questo Paese vengano messe all’ultimo posto e che i finanziamenti vengano destinati agli armamenti. Non accettiamo che aumentino sempre di più i progetti di collaborazione con enti della filiera bellica». Nel comunicato si evidenziano inoltre le preoccupazioni legate alla congiuntura economica: «Siamo nel bel mezzo di una crisi figlia delle scellerate scelte delle classi dirigenti occidentali, che non solo hanno fomentato guerre e genocidi in tutto il mondo, ma hanno anche scaraventato sul nostro Paese il peso di una crisi economica caratterizzata dal carovita e dalla riduzione del potere d’acquisto, una crisi dalla quale non si intravedono possibili vie d’uscita». L'obiettivo espresso dai manifestanti è quello di trasformare la scuola in un luogo «vivo e non fossile: luogo di espressione, dibattito, confronto, democrazia partecipata e lotta, per gli studenti e non solo».

La mappa degli istituti coinvolti

Con l'azione al Newton sale a sette il numero degli istituti superiori romani interessati da proteste e occupazioni nel giro di sette giorni. Tra le scuole coinvolte figurano il Cavour, il Montessori, l’Enzo Rossi, dove la comunità studentesca ha promosso un'assemblea e un corteo interno prima dell'occupazione, e la succursale di via dei Sabelli del liceo Machiavelli, occupata in mattinata.

Agitazioni anche nei licei Tullio Levi-Civita e Di Vittorio-Lattanzio. Oltre 200 tra studenti e docenti si sono mossi in corteo verso la sede del Municipio V per richiedere interventi urgenti riguardanti l'agibilità dell'edificio e la destinazione d'uso delle aule del quinto piano, attualmente impiegate come deposito per i reperti archeologici rinvenuti durante i cantieri Rfi, Tav e Metro C. Dopo un'iniziale presenza delle forze dell'ordine davanti agli uffici, una delegazione ha incontrato il presidente del Municipio per esporre le proprie richieste.

Lo sciopero all'Istituto Rossellini

Contestualmente, gli studenti dell'Istituto Rossellini di via della Vasca Navale hanno indetto una giornata di sciopero sfociata in un corteo nel quartiere San Paolo. La protesta punta l'attenzione sulle criticità edilizie della sede centrale: i manifestanti denunciano aule soggette a infiltrazioni nei giorni di pioggia, servizi igienici danneggiati e una persistente carenza di personale docente, con diverse cattedre non ancora assegnate. Tra i punti sollevati dal collettivo autorganizzato vi è anche la contrarietà alla proposta della presidenza di revocare i 15 minuti di uscita anticipata concessi agli studenti pendolari, misura che secondo gli studenti causerebbe gravi disagi nell'utilizzo dei trasporti pubblici.

Le prossime mobilitazioni

Il clima di fermento punta ora verso la giornata di venerdì 16 ottobre, quando è previsto lo sciopero nazionale indetto dal sindacato Sisa. A Roma la manifestazione vedrà la partecipazione del coordinamento studentesco autonomo e dell'organizzazione OSA, che ha lanciato per la stessa data il «No Meloni Day». Il corteo partirà alle ore 9:30 dalla stazione metropolitana Cavour con intenzione di dirigersi verso la sede del Ministero dell’Istruzione per ribadire le istanze contro il carovita, la guerra e i tagli all'istruzione. Da parte delle sigle studentesche è stata preannunciata anche l'adesione allo sciopero generale indetto dal sindacato USB per il successivo 30 ottobre.

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