Roma, 14 luglio 2026
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Scritta intimidatoria contro Marchionne dopo lo sgombero del Bencivenga, solidarietà bipartisan al presidente del III municipio

Dal sindaco Gualtieri ai rappresentanti di maggioranza e opposizione, numerosi messaggi di vicinanza dopo la scritta comparsa sulla sede del municipio. Oggi assemblea pubblica sul futuro del complesso di via Bencivenga

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 3'
Scritta intimidatoria contro Marchionne dopo lo sgombero del Bencivenga, solidarietà bipartisan al presidente del III municipio

Una scritta intimidatoria rivolta al presidente del III municipio, Paolo Emilio Marchionne, è comparsa nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 luglio sul muro della sede municipale di piazza Sempione, all’indomani del nuovo sgombero dell’ex complesso «Bencivenga Occupato». All’ingresso della sede istituzionale è comparsa la scritta «Marchionne male», accompagnata dalla sigla degli anarchici. L’episodio ha suscitato una vasta solidarietà istituzionale e politica, trasversale agli schieramenti.

Gualtieri telefona a Marchionne

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha telefonato personalmente al presidente del III municipio per esprimergli la propria solidarietà e quella dell’intera amministrazione capitolina dopo l’episodio.

Marchionne: «Non ci facciamo intimidire»

Il presidente del III municipio ha minimizzato la portata del gesto, ribadendo la volontà di proseguire il lavoro avviato sul futuro del complesso di via Bencivenga. «Sono gesti di dissenso che non impensieriscono e non cambiano l’impegno a migliorare il territorio», ha dichiarato Marchionne, precisando che il municipio non aveva richiesto lo sgombero dell’immobile. «Per il governo lo sgombero è un punto di arrivo, una prova muscolare. Per il territorio il complesso di via Bencivenga è una ferita, che noi vogliamo curare con le persone che abitano il quartiere, per renderlo un luogo veramente pubblico e vivibile», ha aggiunto. Per questo motivo il presidente ha convocato per martedì pomeriggio, alle 18, un’assemblea pubblica nel piazzale di via Bencivenga per discutere insieme ai cittadini il futuro dell’area.

Corbucci: «Le decisioni si costruiscono insieme alla comunità»

Tra i primi a intervenire il consigliere comunale del Partito democratico Riccardo Corbucci, presidente della Commissione Statuto e Innovazione Tecnologica, che ha espresso solidarietà a Marchionne sottolineando come «chi sceglie l’intimidazione al posto del confronto dimostra soltanto la debolezza delle proprie ragioni». Corbucci ha ribadito il sostegno al percorso partecipativo avviato dal presidente del Municipio per definire il futuro del complesso di via Bencivenga, più volte occupato negli anni e recentemente sgomberato. «Queste decisioni si costruiscono insieme alla comunità territoriale», ha affermato, invitando i cittadini a partecipare all’assemblea pubblica.

Solidarietà bipartisan

Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati nel corso della giornata da esponenti di maggioranza e opposizione. Dal Pd sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere regionale Massimiliano Valeriani, che ha parlato di «intimidazione vigliacca», la consigliera regionale Emanuela Droghei, il segretario romano Enzo Foschi, il capodelegazione Pd al Parlamento europeo Nicola Zingaretti, il consigliere capitolino Yuri Trombetti e i consiglieri Andrea Alemanni, Nella Converti e la vicepresidente del municipio Paola Ilari. Solidarietà è arrivata anche dall’assessore capitolino alle Periferie Pino Battaglia.

Messaggi di sostegno sono stati espressi inoltre da Azione, con i consiglieri Flavia De Gregorio, Antonio De Santis e Livia Pandolfi, da Italia Viva, attraverso i consiglieri capitolini Valerio Casini e Francesca Leoncini insieme alla consigliera municipale Marta Marziali e al presidente municipale Walter Feliciani, da Fratelli d’Italia con Manuel Bartolomeo e da Roma Futura con i consiglieri capitolini Giovanni Caudo e Tiziana Biolghini.

Tutti hanno condannato la scritta intimidatoria, ribadendo che il confronto politico deve svolgersi nel rispetto delle istituzioni democratiche e che minacce e intimidazioni non possono trovare spazio nel dibattito pubblico.

Il futuro del complesso di via Bencivenga

Al centro della vicenda resta il destino dell’ex complesso di via Bencivenga, sgomberato nei giorni scorsi dopo una nuova occupazione. Sia Marchionne sia diversi esponenti politici intervenuti sulla vicenda hanno sottolineato la necessità di restituire l’immobile alla collettività attraverso un percorso condiviso con il territorio, individuando una destinazione stabile e utile al quartiere. L’assemblea pubblica convocata per oggi rappresenta il primo momento di confronto con residenti e associazioni per definire il futuro dell’area.

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