Roma, 7 gennaio 2026
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Cronaca di Roma

Scontri stradali: in un anno morti 434 pedoni, nel Lazio e a Roma i numeri più alti d'Italia

Secondo l'osservatorio Sapidata-Asaps, l'Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, sono 65 i morti nella regione Lazio di cui 36 nella Capitale

di Titty Santoriello IndianoULTIMO AGGIORNAMENTO 2 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Sulle strade di Roma e del Lazio si continua a morire come è accaduto nella serata del 3 gennaio ad Ardea dove hanno perso la vita tre persone in uno scontro in cui sono state coinvolte due auto. Anche per chi si muove a piedi la situazione rimane critica. Nonostante il calo complessivo a livello nazionale delle vittime tra i pedoni, la Regione guida la triste classifica nazionale con 65 morti nel 2025, di cui 36 nella Capitale, a fronte dei 6 a Milano.

La velocità tra le principali cause degli scontri stradali

In un quadro generale in lieve miglioramento, nel Lazio la sicurezza stradale è ancora insufficiente con Roma che si conferma una delle città più pericolose per chi si sposta a piedi. I Black point (la messa in sicurezza di incroci pericolosi, ndr), la realizzazione di zone 30, l’istallazioni degli autovelox sono alcune delle politiche che il Comune sta attuando proprio per limitare la velocità in città, una delle principali cause degli scontri stradali.

Sono anziani gli utenti più vulnerabili della strada

Secondo i dati raccolti ed elaborati dall'Osservatorio Sapidata-Asaps, l'Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, sono 434 i pedoni morti sulle strade italiane nel 2025, con una diminuzione del 7,6 per cento rispetto ai 470 dell'anno precedente. Anche questa statistica conferma che le persone maggiormente esposte sono quelle più anziane: quasi la metà delle vittime aveva, infatti, più di 65 anni mentre, rispetto al genere, 266 erano i maschi e 168 le femmine.

La regione che non ha contato vittime tra i pedoni

Nella classifica per regioni, come anticipato, il Lazio è al primo posto con 65 decessi. Seguono Lombardia (62), Emilia Romagna (43) e Sicilia (36). Al lato opposto si trova il Molise che risulta l'unica regione che nel 2025 non ha contato pedoni tra le vittime delle proprie strade.

200 persone in Italia sono morte sulle strisce pedonali

Lo studio ha preso in esame anche un altro fenomeno, quello degli investimenti sulle strisce pedonali dove nel 2025 sono morte in Italia 200 persone.

«Dato particolarmente significativo», sottolinea l’associazione perché «quel luogo dovrebbe essere quello più sicuro per i pedoni, invece nel 46 per cento dei casi si è tramutato in un vero e proprio luogo "trappola". Occorre ricordare che il pedone sugli attraversamenti ha sempre la precedenza -aggiunge Asaps -e le violazioni anche senza incidente prevedono sempre la perdita di 8 punti sulla patente».


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