
Romadiffusa, Casadante (c) Camillo Pasquarelli
Quarantamila presenze in due giorni e oltre 150 realtà coinvolte tra artisti, musicisti, comunità, attività e spazi del quartiere. Si è conclusa all’Esquilino la quinta edizione di Romadiffusa, il festival multidisciplinare che sabato 10 e domenica 11 ottobre ha trasformato il rione in un percorso diffuso tra arte contemporanea, musica, performance, incontri, tour e aperture straordinarie.
Secondo il bilancio degli organizzatori, l’edizione 2026 ha coinvolto un pubblico trasversale distribuito tra piazza Vittorio, piazza Dante, Nuovo Mercato Esquilino, Acquario Romano, Accademia Costume & Moda, studi d’artista, case private, botteghe e locali del quartiere.
Il progetto, diretto artisticamente da Sara D’Agati, con la curatela del Public Art Program affidata a Vittoria De Petra, è stato realizzato con il sostegno dell’assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
Tra gli appuntamenti che hanno caratterizzato il fine settimana ci sono stati i dj set e le performance di ispirazione afro e sudamericana a piazza Vittorio, con la producer brasiliana Amazon e la dj newyorkese Delia, oltre a concerti, danza contemporanea e cori itineranti sotto i portici.
A piazza Dante il programma ha proposto performance sperimentali e live, mentre all’Accademia Costume & Moda sono state ospitate l’installazione “Il vento ti porta a me” di Numero Cromatico e la videoproiezione “The Show Mas Go On” di Rä di Martino.
Il festival ha inoltre portato l’arte contemporanea in luoghi della quotidianità, con interventi tra negozi, attività commerciali e botteghe del rione.
Uno degli elementi centrali dell’edizione è stata l’apertura straordinaria di studi d’artista e abitazioni private, permettendo al pubblico di entrare in spazi normalmente non accessibili.
Tra gli artisti coinvolti figurano Andreco, Fiamma Montezemolo, Alina Zialionaya, Giulio Xie, Serafino Maiorano, Elena Bellantoni e Ultravioletto, insieme a realtà come Bordi Belle Arti, Bottega Buonarroti e Casa Cris.
Al Nuovo Mercato Esquilino Romadiffusa ha inoltre lasciato un intervento di arte pubblica realizzato attraverso le opere di nove artisti, tra cui Lorenzo Teodonio e Wu Ming 2, H. H. Lim, Lulù Nuti, Caterina Silva, Andreco, Fiamma Montezemolo, Giacomo Spinelli e Massimo Livadiotti.
Il programma ha compreso anche incontri e talk, tra cui il live show del podcast “Dicono di te” di Malcolm Pagani con Nancy Brilli e il confronto tra Eterobasiche e Bambole di Pezza all’Acquario Romano.
Tour e workshop hanno invece accompagnato il pubblico alla scoperta del quartiere attraverso architettura, luoghi di culto, percorsi esoterici e attività artigianali.
Tra le iniziative con una dimensione più direttamente sociale è rientrato anche il pranzo multiculturale con la comunità di Spin Time alla Scuola Di Donato.
Secondo i dati comunicati dall’organizzazione, durante l’edizione sono state distribuite oltre 10mila mappe cartacee per orientare i visitatori tra gli appuntamenti.
I canali ufficiali di Romadiffusa avrebbero inoltre superato i 3 milioni di visualizzazioni di profilo, dato che accompagna la dimensione fisica del festival con quella digitale.
Il progetto, nato nel 2021, cambia ogni anno area della città con l’obiettivo di mettere in rete realtà culturali, commerciali e sociali e raccontare una Roma contemporanea accanto a quella monumentale.
Nel 2026 la scelta è ricaduta sull’Esquilino, quartiere nel quale la dimensione multiculturale e quella della produzione artistica hanno costituito il filo conduttore dei due giorni.
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