
La Roma domina l’Udinese con un nettissimo 2-5 che porta i giallorossi ad essere il primo attacco della serie A, com tutti marcatori diversi. 4 gol e due pali arrivano nel primo tempo. Il secondo invece è a marchio Udinese con un tentativo di rientro della gara con Zaniolo e Palma, ma poi a spegnere tutte le velleitò friulane ci pensa Ghilardi.
Una valanga di fischi accompagna Zaniolo e compagni negli spogliatoi dopo un primo tempo stradominato dai giallorossi. Gli uomini di Gasperini calano subito il poker grazie alle specialità della casa. Aprono e chiudono i colpi di testa di Cristante e Ndicka e in mezzo segnano Rodrigo Mora e il sempre più bomber Malen. Il passivo sembra anche andar bene agli uomini di Runjaic che di passivo hanno anche le deboli marcature sugli attaccanti in grande spolvero di Gasp. Tra questa pioggia di gol infatti ci sono anche due legni colpiti da Soulè e Malen a tu-per-tu contro Okoye. Zaniolo e Ekkelenkamp i più vivi dei friulani ma impensieriscono relativamente poco Gollini. Il vice Svilar si conferma ancora in forma con un altro miracolo sugli sviluppi di un calcio piazzato di Zaniolo.
La Roma rientra male. Quel morbo non ancora estirpato della distrazione al rientro degli spogliatoi punisce di nuovo i giallorossi. Ancora una volta è l’ex Zaniolo a ricordare che la partita non è finita nonostante il dominio e il largo vantaggio. Il parziale si dimezza poi con il giovane Palma e rigetta la Roma negli incubi madrileni. L’Udinese va anche a pochi centimetri dal 4-3 ma la crisi bianconera si ripresenta nel finale, dove Ghilardi sfrutta il ritorno della passività decisiva dei friulani per esplodere un bolide sotto la traversa di Okoye. La partita finisce virtualmente lì e il risultato si congela sul 5-2. Per la Roma si confermano gli enormi pregi di un gioco straripante e della valanga di gol, specie nel primo parziale, ma si conferma anche il problemi dei rientri. Quello dagli spogliatoi, con l’idea del risultato in tasca e la sufficienza dell’atteggiamento non arrembante come al solito. E il rientro nella partita dell’avversario, pronto a sfruttare l’inerzia psicologica dello spazio concesso dai giallorossi. L’Udinese invece, nonostante una buona reazione, sembra non sollevarsi dalla crisi che nelle ultime 8 partite ha portato un solo punto e 7 sconfitte.
Il rischio che Runjaic non arrivi, non tanto al panettone, quanto alla festa in maschera di Halloween è molto concreto. I diavoli giallorossi sono pronti ad affrontare martedì i Red Devils in Champions League a Manchester.
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