
Doppia mossa per la Regione Lazio che in queste ore unisce lo sviluppo della Blue Economy e la valorizzazione dei litorali alle politiche ambientali dedicate alle nuove generazioni.
Da un lato il forte rilancio al Salone Nautico di Genova per il settore marittimo. Dall'altro, l'avvio del corso-concorso scolastico «Il Lazio che mette radici» per portare il progetto Ossigeno tra i banchi di scuola.
Dal palco del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, dove la Regione Lazio ha accompagnato una rappresentanza di 15 imprese del territorio ospitate nell’area Vela Sailing World – Living the Sea, la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, Roberta Angelilli, ha annunciato un nuovo pacchetto di risorse.
«Sulla Blue Economy abbiamo rafforzato il nostro impegno finanziario, con 4 milioni di euro destinati ai ventidue Comuni costieri, compresa Roma Capitale, e alle due isole del Lazio» ha dichiarato la vicepresidente. Il bando prenderà ufficialmente il via il prossimo 29 ottobre e sarà preceduto, a partire dal 21 ottobre, da una fase di consultazione con i sindaci per la definizione del Piano strategico della Blue Economy.
L'intervento si inserisce in un quadro di primato nazionale: il Lazio vanta infatti oltre 38.000 imprese legate all’economia del mare, un comparto che genera un valore aggiunto pari a circa il 7% dell'economia regionale lungo i suoi 383 chilometri di costa, i 22 comuni costieri e le isole di Ponza e Ventotene. Dal 2023 a oggi, la giunta presieduta da Francesco Rocca ha investito oltre 50 milioni di euro nel settore.
Parallelamente agli investimenti sulle coste, l’attenzione della Regione si sposta sulla sostenibilità diffusa e sulla formazione giovanile grazie all’iniziativa «Il Lazio che mette radici», il corso-concorso pilota promosso in collaborazione con l’ARSIAL e rivolto agli Istituti Tecnici e Professionali Agrari.
L’obiettivo è inserire il noto progetto regionale Ossigeno all'interno delle scuole, chiamando gli studenti a progettare interventi concreti di riqualificazione verde (in borghi, cammini, piste ciclabili, parchi e aree urbane) che sappiano coniugare biodiversità, qualità del paesaggio, contrasto alle isole di calore e valorizzazione turistica.
«Con questo progetto non ci limitiamo a parlare ai giovani di ambiente: chiediamo loro di diventare protagonisti e di progettare il futuro dei nostri territori – ha sottolineato l'assessore al Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica e Sostenibilità della Regione Lazio, Elena Palazzo – Vogliamo un Lazio più verde, più bello e più accogliente, dentro e fuori dai grandi centri».
Il percorso prevede una prima fase di attività formative e di tutoraggio aperta agli istituti che aderiranno entro il 30 ottobre 2026, seguita dalla fase concorsuale vera e propria. Gli studenti vincitori — uno per ciascuna provincia del Lazio — riceveranno in premio un viaggio studio focalizzato sulle buone pratiche di vivaistica, paesaggio e turismo lento.
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