
Tre ruoli elettivi all’interno di Progetto Civico Italia per Renato Sartini. Il giornalista scientifico, vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma I Centro, è stato primo eletto al Consiglio nazionale del movimento e riconfermato coordinatore del Municipio Roma I Centro. L’elezione comporta inoltre il suo ingresso di diritto nel Consiglio romano. Un risultato che, secondo quanto sottolineato nel comunicato, si inserisce in un percorso con un obiettivo preciso: portare scienza, ricerca e metodo scientifico a supporto delle politiche di Progetto Civico Italia. «Non basta dirsi progressisti o riformisti: bisogna mettere la ricerca al centro delle scelte politiche e dimostrarlo anche nei bilanci. Investire nella conoscenza significa dare al Paese gli strumenti per affrontare i cambiamenti e migliorare la vita delle persone», dichiara Sartini.
Sartini ha ringraziato gli elettori che lo hanno sostenuto, collegando il nuovo incarico alla volontà di portare le istanze del territorio anche a livello nazionale. «Ringrazio i cittadini che mi hanno sostenuto e hanno creduto nel lavoro costruito insieme. Questa fiducia diventa una responsabilità: portare le loro istanze dal territorio al livello nazionale. Metto a disposizione la mia esperienza di giornalista scientifico e di amministratore impegnato sull’ambiente e sull’adattamento delle città ai cambiamenti climatici. La cifra del mio impegno è mettere la conoscenza al servizio del bene comune».
Il percorso promosso da Sartini si riflette anche nella composizione del Consiglio romano, dove il gruppo da lui sostenuto ha portato all’elezione di due scienziati nella lista del neo segretario romano Vittorio Contarina. Si tratta di Stefano Buttò, biologo con una lunga esperienza di ricerca all’Istituto Superiore di Sanità nel campo della virologia e dell’HIV/AIDS, e di Marta Tibaldi, psicologa, psicoterapeuta e analista junghiana, attiva a livello internazionale nella formazione e nella supervisione.
Nel coordinamento del Municipio Roma I Centro, il cui spoglio si è concluso pochi minuti prima della diffusione della nota, Sartini ha raccolto 184 preferenze. Nella squadra dei 12 consiglieri eletti nella sua lista, spiega il comunicato, sono rappresentate competenze in diversi ambiti: psicologia e supporto ai minori, scienze forestali, salute, relazioni pubbliche istituzionali, scienze sociali, mobilità, energia e adattamento climatico. Un insieme di competenze che Sartini collega all’analisi e alla cura dei territori, intesi non soltanto come spazi urbani ma anche come «territori» umani del Municipio I e di Roma Capitale.
Tra i punti centrali dell’impostazione rivendicata dal giornalista scientifico c’è l’utilizzo del metodo scientifico anche nell’attività amministrativa. «Basta decisioni prese a naso o soluzioni basate soltanto sull’esperienza personale. Servono dati numerici, analisi rigorose e valutazioni dei risultati. Il metodo scientifico deve entrare anche nelle istituzioni di prossimità, e cinque anni fa sono entrato in politica per questo: conoscere i problemi, confrontare le soluzioni, verificare se funzionano e correggere ciò che non produce benefici per i cittadini». Sartini indica quindi alcune delle priorità sulle quali intende contribuire al programma di Progetto Civico Italia: maggiori investimenti pubblici e privati nella ricerca, continuità dei finanziamenti, valorizzazione di chi produce conoscenza e interventi sulla transizione ecologica e sull’adattamento climatico.
Nel delineare il rapporto tra scienza e politica, Sartini precisa però di non considerare il metodo scientifico come sostitutivo delle decisioni politiche. «La scienza deve essere a supporto delle decisioni politiche, offrendo conoscenze, possibili soluzioni e strumenti per valutarne le conseguenze. Non credo nella tecnocrazia: la responsabilità delle scelte resta alla politica, che deve ascoltare i cittadini e tenere sempre al centro la persona, la sua dignità e il bene comune». Per il nuovo assetto romano, Sartini guarda infine alla collaborazione con Alessandro Onorato, con il coordinatore romano Vittorio Contarina e con gli altri esponenti del movimento interessati ai temi della ricerca e dell’innovazione. «La presenza alla guida romana di Contarina, farmacista, con il quale ci siamo sostenuti a vicenda in questa intensa campagna elettorale di Progetto Civico Italia, mi dà particolare fiducia: la sua formazione scientifica è un terreno comune, fertile, su cui costruire, perché la ricerca e le competenze possano dare un contributo concreto alle politiche di Progetto Civico Italia», conclude Sartini.
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