
Il Premio Fabrizio De André – Parlare Musica festeggia la sua 25ª edizione con due serate a Roma. La finale è in programma venerdì 18 e sabato 19 settembre, dalle ore 21, nel parco di Villa Bonelli, con ingresso libero. Tra i protagonisti ci saranno Renato Zero e Paolo Rossi, vincitori della Targa Faber, mentre la Targa Quelli che cantano Fabrizio sarà assegnata a Setak e Medit Orchestra.
A condurre le due serate sarà Paolo Talanca. Sul palco sono attesi anche Mauro Ermanno Giovanardi, Andrea Rivera e Claudio Covato, vincitore della sezione Musica nell’edizione 2025.
Il riconoscimento alla carriera intitolato a Fabrizio De André sarà consegnato a Paolo Rossi il 18 settembre e a Renato Zero il 19 settembre. Per la Targa Quelli che cantano Fabrizio, dedicata alla reinterpretazione dell’opera del cantautore genovese, saranno invece premiati Setak, nella prima serata, e la Medit Orchestra, nella seconda.
La manifestazione, istituita nel 2002, nasce con l’obiettivo di valorizzare autori, compositori, interpreti ed esecutori emergenti e di promuovere una creatività libera da mode, generi e logiche commerciali. Negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti di riferimento per la nuova musica d’autore italiana.
Per questa edizione la finale lascia temporaneamente Piazza Fabrizio De André alla Magliana, sede delle ultime due edizioni e attualmente interessata da lavori di riqualificazione, per trasferirsi nella vicina Villa Bonelli, nel Municipio XI.
«Siamo felici che, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI, confermando un legame ormai profondo con questo territorio», dichiara Gianluca Lanzi, presidente del Municipio Roma XI. «Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata, più verde, accessibile e aperta al quartiere, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi».
La 25ª edizione è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André Ets, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI. La produzione esecutiva è di iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis.
«È sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André», afferma Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale. «La sua poetica, i suoi testi musicali e le sue parole sono nella memoria di ognuno di noi, in un processo di rigenerazione continuo».
Smeriglio sottolinea come, nei suoi 25 anni di storia, il Premio abbia evitato di trasformare De André in «un ricordo immobile, monumentale e che non interagisce con il presente», continuando invece a trasmetterne la poetica alle nuove generazioni e a mantenere vivo lo sguardo rivolto «agli invisibili, ai fragili, agli emarginati, agli ultimi».
Sono state più di mille le candidature arrivate per le tre sezioni Musica, Poesia e Pittura. La giuria della sezione musicale è presieduta da Dori Ghezzi e comprende, tra gli altri, Luisa Melis, Massimo Bonelli, Massimiliano Smeriglio, Gianluca Lanzi, Vincenzo Costantino Cinaski, Paolo Talanca e Roberto Sironi.
Per la pittura il premio va a Roberto Cafarotti con l’opera Human Egg, realizzata a olio su tela e dedicata, secondo la motivazione di Roberto Sironi, a quella «umanità nuda» spesso raccontata da De André.
La sezione poesia è stata invece vinta da Roberta De Falco con Trenta gradi. Nella motivazione Vincenzo Costantino Cinaski sottolinea la capacità del testo di raccontare una violenza «senza mai trasformarla in denuncia, spiegazione o retorica», affidando la sua forza alla sottrazione e all’intimità.
A contendersi il premio musicale nelle due serate romane saranno Altrove, Coppola, Emme Di Modesto, Gianaldo Sangalli, Mano Manita, Milomaria, Miriam Ricordi, Nùma, Rossana De Pace e Stramare.
Il percorso di selezione è passato anche attraverso il tour nazionale di scouting E ti piace lasciarti ascoltare, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis, che coinvolge teatri, live club, festival, centri culturali e realtà musicali di diverse regioni italiane.
Negli anni il Premio Fabrizio De André ha assegnato i suoi riconoscimenti, tra gli altri, a Ariete, Brunori Sas, Diodato, Daniele Silvestri, Fiorella Mannoia, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, Roberto Vecchioni, Samuele Bersani, Mannarino, Piero Pelù, Madame, Bresh e Luca Marinelli.
La finale del Premio Fabrizio De André – Parlare Musica è in programma il 18 e 19 settembre alle ore 21 a Villa Bonelli, in via Camillo Montalcini 1. L’ingresso è libero e gratuito.
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