Roma, 12 ottobre 2026

Dal porto di Qingdao 16 nuove rotte estere nel 2026: collegamenti con oltre 700 scali nel mondo

Lo scalo dello Shandong gestisce ormai quasi 240 collegamenti per il commercio internazionale verso più di 180 Paesi e regioni

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Veduta aerea del porto di Qingdao, nella provincia cinese dello Shandong, l’8 ottobre 2026. Foto Xinhua/Li Ziheng

Veduta aerea del porto di Qingdao, nella provincia cinese dello Shandong, l’8 ottobre 2026. Foto Xinhua/Li Ziheng

Il porto di Qingdao, nella provincia orientale cinese dello Shandong, ha aggiunto 16 nuove rotte per il commercio estero dall’inizio del 2026, ampliando ulteriormente una rete marittima che collega lo scalo con oltre 700 porti in più di 180 Paesi e regioni.

Il numero complessivo dei collegamenti internazionali è arrivato a quasi 240 rotte, consolidando il ruolo di Qingdao come uno dei principali snodi del trasporto marittimo dell’Asia nord-orientale.

Una nave cargo lascia il porto di Qingdao l’8 ottobre 2026. Lo scalo ha aggiunto 16 nuove rotte per il commercio estero dall’inizio dell’anno. Foto Xinhua/Li Ziheng

Una nave cargo lascia il porto di Qingdao l’8 ottobre 2026. Lo scalo ha aggiunto 16 nuove rotte per il commercio estero dall’inizio dell’anno. Foto Xinhua/Li Ziheng

Una rete sempre più ampia verso i mercati internazionali

L’espansione delle rotte riguarda diversi mercati strategici per il commercio cinese.

Già nei primi mesi dell’anno il porto aveva rafforzato i collegamenti verso Australia, Sud-est asiatico e Mar Rosso, mentre ad aprile il numero delle sole rotte verso il Sud-est asiatico aveva superato quota 50.

L’obiettivo è aumentare la frequenza dei collegamenti diretti e offrire alle imprese alternative logistiche più stabili in una fase caratterizzata da forti tensioni sulle catene globali di approvvigionamento.

Navi merci attraccate al porto di Qingdao, collegato con oltre 700 porti in più di 180 Paesi e regioni. Foto Xinhua/Li Ziheng

Navi merci attraccate al porto di Qingdao, collegato con oltre 700 porti in più di 180 Paesi e regioni. Foto Xinhua/Li Ziheng

La città di Qingdao punta infatti a rafforzare il proprio ruolo di hub internazionale tra trasporto marittimo, ferrovia, strada e collegamenti aerei, sviluppando una rete logistica integrata tra Asia, Europa e altri mercati.

Qingdao tra i principali porti cinesi

Nei primi quattro mesi del 2026 lo scalo aveva movimentato 251 milioni di tonnellate di merci, con una crescita del 3,9 per cento su base annua, e 11,53 milioni di container standard, in aumento dell’8,1 per cento. Entrambi gli indicatori collocavano Qingdao al quarto posto tra i porti cinesi.

L’espansione delle rotte si accompagna anche agli investimenti nell’automazione dei terminal e nei servizi logistici avanzati. Lo Shandong punta su Qingdao come principale hub internazionale del sistema portuale regionale, con particolare attenzione al traffico container e ai collegamenti globali.

Le immagini diffuse l’8 ottobre mostrano navi cargo in entrata e in uscita dallo scalo e una veduta aerea del porto, nel pieno delle operazioni di movimentazione.

Fonte: agenzia Xinhua

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