
«Domani sera esce il mio disco, ci vediamo al Monk». È con questo messaggio che Pippo Sowlo, nome d’arte di Filippo Mosca, ha annunciato un'anticipazione a sorpresa del suo ritorno nella scena musicale romana. Poche parole, pubblicate sul suo canale Instagram, accompagnate da un video in cui l’artista appare a bordo di un autobus in zona Grotta Celoni, presumibilmente il già citato 105.
In sottofondo, quella che potrebbe essere una delle nove tracce del nuovo album, "La fine della Naspi", che uscirà online alla mezzanotte del 6 maggio. Il brano sembra richiamare il suo attaccamento alla “strada”, in piena coerenza con il personaggio parodico e dissacrante della scena trap nazionale che lo aveva reso noto alcuni anni fa.
L’annuncio ha subito acceso l’attesa dei fan, portando in pochi minuti al tutto esaurito per la serata nel locale di Casal Bertone. Chi è riuscito a prenotare potrà così accorciare i tempi di un ritorno che Pippo Sowlo aveva già annunciato l’11 febbraio, sempre su Instagram, pubblicizzando un concerto inizialmente previsto per il 5 giugno al Testaccio Estate. Data poi spostata, a causa delle tante richieste, al 13 giugno al Rock in Roma, all’Ippodromo delle Capannelle.
Che una nuova opera fosse in arrivo era già chiaro ai fan più attenti. Il rapper, nelle settimane scorse, aveva lasciato intendere attraverso alcune stories pubblicate su Instagram di aver trascorso qualche giorno in Norvegia, dove in passato aveva già svolto un dottorato, passando anche da alcuni studi di registrazione.
Poi erano arrivati altri segnali: il cambio dell’immagine profilo su Spotify, sostituita da un simbolo di caricamento, e infine quella che sembra essere la nuova copertina dell’album. L’immagine appare come uno screenshot da iPhone di una foto scattata durante una festa: tre persone al centro della scena, due delle quali ritratte mentre si fanno un selfie con una sedia in testa.
Il ritorno di Pippo Sowlo era stato accolto con grande entusiasmo già dopo il messaggio pubblicato a febbraio. Molti fan avevano letto nella presunta «fine della Naspi» il riferimento alla conclusione di una parentesi lontana dalla musica e alla scelta di vita che lo aveva portato verso l’insegnamento della filosofia nelle scuole superiori. Da qui, si desume, la necessità di tornare a calcare i palchi con nuova energia e con un clamore forse maggiore rispetto al passato.
Tra i messaggi di supporto comparsi dopo l’annuncio ci sono stati anche quelli di nomi noti della scena musicale, da Gemello a Ditonellapiaga, passando per Tutti Fenomeni, Tony Pitony e Inoki, quest’ultimo già al centro di un “dissing” con Pippo Sowlo nel brano "Re: Inoki".
Il ritorno era atteso dal 2020, quando Pippo Sowlo aveva progressivamente rallentato la sua attività musicale per dedicarsi alla vita tra i banchi di scuola. Una parentesi raccontata anche nel podcast BRODO dei The Pills, dove il rapper ha affrontato con il consueto tono ironico il rapporto tra il suo passato artistico e il lavoro a scuola. Un incrocio non banale, considerando il contrasto tra l’immaginario provocatorio di brani come "Sirvia", "Condorello" e "Sciarponi" e il ruolo del professore.
Non erano comunque mancate in questo periodo "di pausa" delle brevi comparsate in diverse occasioni, tra cui la canzone "Booking" (etichettata come pubblicità) sull'omonima piattaforma di prenotazione di alloggi per le vacanze, pubblicata il 30 dicembre 2023, o i cameo nel programma "Una pezza di Lundini" su RaiPlay.
Ora, infine, la conferma del ritorno: dopo il concerto a sorpresa al Monk, il Pippo Sowlo Tour farà tappa al Chroma Festival, in provincia di Perugia, prima di tornare nella Capitale il 13 giugno a Capannelle. Seguiranno Bologna il 16 giugno, Milano il 17, Bari il 20 e Firenze il 28.
A luglio sarà invece la volta di Caserta, il 26, Montecosaro, in provincia di Macerata, il 29, e Padova, il 31. Il tour si chiuderà, almeno per ora, con le ultime date annunciate: il 10 agosto a Palermo e il 21 agosto al Terrasound di Pescara.
Il suo stile ironico, provocatorio e immerso in una sottocultura rap romana che Pippo Sowlo ha sempre attraversato con uno sguardo insieme interno e distaccato, quasi da sociologo, lo ha reso riconoscibile presso un pubblico capace di leggere dietro la sua aggressività apparente una continua operazione di parodia e decostruzione.
Al centro del suo immaginario c’è spesso la messa in ridicolo di un certo modello maschile: forte, violento, misogino, ostentatamente criminale. Una figura che Pippo Sowlo esaspera fino al grottesco, prendendo in prestito codici, pose e riferimenti della trap e del rap internazionale per portarli dentro un contesto romano volutamente deformato.
Non a caso, nella presentazione del concerto su Dice si fa chiaro riferimento a tutto ciò che può essere incluso nello spettacolo, tra cui: linguaggio esplicito, riferimenti sessuali, umorismo provocatorio, uso intenzionale di stereotipi, contenuti che possono risultare offensivi o disturbanti, temi legati a relazioni, corpo, identità e disagio emotivo.
In questa chiave si inserisce ad esempio anche la sua “Roma sud”, che in realtà guarda alla periferia est della Capitale, trasformata in un territorio mitologico e caricaturale: «Questa è Roma Sud, zì, quella vera, quella del puttantour pure il mercoledì sera. Qua è sospesa ogni norma comune di civiltà; te lo chiami degrado, io la chiamo autenticità».
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