
La via Casilina potrebbe tornare a doppio senso di marcia nel tratto interessato dalla trasformazione del nodo ferroviario del Pigneto. È una delle ipotesi allo studio di Roma Capitale, che sta lavorando insieme a Rfi e Roma Servizi per la mobilità per definire la nuova organizzazione della viabilità in vista dell’apertura della stazione. A confermarlo è stato l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, intervenuto nella seduta della commissione Mobilità presieduta da Elisabetta Lancellotti. La possibile modifica si inserisce in una revisione più ampia della circolazione nel quartiere, destinata a tenere conto sia dell’apertura del nuovo nodo di scambio sia dell’avanzamento dei lavori. «Una delle ipotesi in campo è il ritorno della Casilina a doppio senso», ha spiegato Patanè, precisando che lo studio deve essere complessivo e che, al momento, non è ancora il momento di anticiparne tutti i dettagli.
Il progetto di riorganizzazione della viabilità è legato a due passaggi fondamentali. Il primo è l’apertura del Pigneto come stazione ferroviaria, con la possibilità di interscambio con la linea C della metropolitana. Una novità destinata a modificare gli spostamenti nel quadrante est della città e i flussi di passeggeri tra ferrovia e trasporto urbano. Il secondo riguarda l’avanzamento del cantiere, che entrerà in una nuova fase con la realizzazione dell’altra parte del tunnel della metro C e del collegamento diretto con la porzione restante delle banchine. Questo passaggio comporterà uno spostamento delle aree di cantiere e, di conseguenza, una nuova organizzazione della circolazione stradale e del trasporto pubblico. La revisione dovrà quindi considerare non soltanto il traffico veicolare, ma anche gli effetti sui percorsi degli autobus e sulla mobilità quotidiana dei residenti.
Patanè ha sottolineato che le modifiche ipotizzate potrebbero avere conseguenze significative sull’assetto del quartiere e sulla viabilità locale. Per questo, ha ribadito, le valutazioni in corso richiedono un’analisi complessiva degli effetti delle diverse soluzioni. «Questo comporta tutta una serie di rivoluzioni sul quartiere e di presa d’atto di determinati altri effetti sulla viabilità locale e sul trasporto pubblico», ha dichiarato l’assessore. Il piano, ha aggiunto, è ora a un livello di valutazione più ampio, che coinvolge anche l’amministrazione comunale ai suoi vertici. «È una cosa nella quale anche il sindaco deve poter dire la propria», ha concluso Patanè. Il ritorno della Casilina a doppio senso resta dunque, al momento, un’ipotesi allo studio. La decisione definitiva arriverà al termine delle valutazioni sulla nuova fase del cantiere e sull’impatto che l’apertura del nodo Pigneto avrà sugli spostamenti nel quartiere.
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