
«La violenza non è mai la risposta e condanno l’aggressione a Massimiliano Zossolo». L’assessore alle Periferie di Roma Capitale, Pino Battaglia, interviene dopo le polemiche suscitate dalle sue parole sullo schiaffo ricevuto dal gestore della pagina Welcome to favelas durante una manifestazione al Pigneto. Battaglia respinge le interpretazioni che hanno letto nelle sue dichiarazioni un’approvazione dell’aggressione e chiarisce di non aver voluto giustificare comportamenti violenti. «Mi dispiace per il malinteso che hanno generato», afferma l’assessore in una nota diffusa il 15 ottobre. La precisazione arriva dopo la richiesta del capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, che ha sollecitato il sindaco Roberto Gualtieri a condannare le dichiarazioni e a revocare l’incarico a Battaglia.
Nel ricostruire il contesto delle proprie dichiarazioni, Battaglia spiega che la frase pronunciata il giorno precedente durante l’iniziativa promossa da Libera in piazza Malatesta si riferiva a una giornata caratterizzata, a suo dire, da tensioni e provocazioni. «La frase pronunciata ieri durante la manifestazione promossa da Libera in piazza Malatesta si riferiva a una giornata segnata da molte tensioni e provocazioni, nella quale è mancato il rispetto reciproco necessario per affrontare temi di interesse generale in un confronto democratico», precisa. L’assessore nega però che le sue parole fossero una giustificazione dell’episodio: «Non era una giustificazione né una rivendicazione di quanto accaduto: nessuna provocazione può legittimare un’aggressione. Non dovrebbero esistere né provocazioni né aggressioni».
Battaglia richiama anche il significato dell’iniziativa a cui stava partecipando, dedicata al contrasto della criminalità e delle intimidazioni. «Ieri eravamo in piazza contro la criminalità e le intimidazioni, per difendere il diritto delle persone a vivere senza paura. È questo il senso della mia partecipazione e dell’impegno che porto avanti», conclude l’assessore. La vicenda ha aperto un confronto politico sul significato delle dichiarazioni pronunciate durante l’evento e sulla loro compatibilità con il ruolo istituzionale ricoperto da Battaglia.
Dura la reazione di Santori, che ha inviato una lettera al sindaco Gualtieri e al prefetto chiedendo provvedimenti. «È semplicemente vergognoso che un assessore di Roma Capitale definisca “l’unica cosa bella” di una seduta municipale lo schiaffo ricevuto da Massimiliano Zossolo di “Welcome to favelas”», sostiene Santori, riferendosi alle parole attribuite a Battaglia e documentate da un video. Santori giudica particolarmente grave che le dichiarazioni siano arrivate durante un’iniziativa contro le mafie e chiede al sindaco una presa di posizione immediata e la revoca dell’incarico all’assessore. Al centro della polemica restano dunque le parole pronunciate da Battaglia e la successiva precisazione dell’assessore, che condanna l’aggressione e nega di averla approvata. Sul piano politico, la Lega insiste invece sulla richiesta di provvedimenti da parte del Campidoglio.
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