Roma, 15 settembre 2026
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Al Piccolo Teatro di Prova una sedia può diventare «metà tua e metà del quartiere»

Il teatro dell’Alessandrino, nato in una ex falegnameria, inaugura la stagione il 26 settembre con “Sedia per due”: chi sostiene una seduta può lasciarla a disposizione di chi non può permettersi il biglietto. In cartellone comicità, musica e spettacoli per bambini

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Al Piccolo Teatro di Prova una sedia può diventare «metà tua e metà del quartiere»

Una sedia acquistata simbolicamente da uno spettatore, con il proprio nome inciso sopra, ma lasciata a disposizione di chi vorrebbe andare a teatro e non può permettersi il biglietto. È l’idea di “Sedia per due”, l’iniziativa con cui il Piccolo Teatro di Prova, all’Alessandrino, accompagna l’avvio della nuova stagione.

Lo spazio, nato all’interno di una ex falegnameria e guidato dagli attori Luca Pennacchioni e Claudia Spedaliere, ripartirà il 26 settembre con il nuovo cartellone della Compagnia della Farsa.

Una sedia «metà tua e metà del quartiere»

Il nome dell’iniziativa richiama Una poltrona per due, ma il meccanismo è pensato come una forma di sostegno alla comunità del quartiere.

Chi aderisce può acquistare simbolicamente una delle sedute del teatro e farvi apporre una targhetta con il proprio nome, lasciando però quel posto disponibile per giovani, anziani o residenti in difficoltà economica che vogliano assistere a uno spettacolo.

Una sedia che, nelle intenzioni dei fondatori, diventa così «metà tua e metà del quartiere», collegando il sostegno al teatro alla possibilità di allargarne l’accesso anche a chi avrebbe difficoltà a sostenere il costo di un biglietto.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato da Pennacchioni e Spedaliere con la trasformazione della vecchia falegnameria dell’Alessandrino in un piccolo spazio teatrale dedicato alla scena e alla vita culturale del quartiere.

La stagione parte con “Sfratto d’amore”

Il nuovo cartellone prende il nome di “Comici al Piccolo” e partirà il 26 e 27 settembre con Sfratto d’amore, spettacolo della Compagnia della Farsa diretto da Vittorio Rombolà.

La commedia è il primo testo originale scritto e portato in scena dalla compagnia dopo anni dedicati a regie e interpretazioni di opere di altri autori. Al centro c’è un appartamento trasformato insieme in casa e palcoscenico, tra terapie di coppia a pagamento, conflitti e relazioni irrisolte.

Nei mesi successivi il Piccolo Teatro di Prova ospiterà comicità, musica e monologhi.

Il comico romano Dani Bra sarà in scena il 4 e 18 ottobre, il 22 novembre e il 20 dicembre. La cantante Giò Di Sarno arriverà invece il 10 ottobre, il 14 novembre e il 6 dicembre con uno spettacolo che intreccia repertorio musicale napoletano e romano e recitazione.

Da Claudio Sciara ai Sequestrattori

Tra gli altri appuntamenti della prima parte della stagione ci sono Claudio Sciara, previsto il 25 ottobre e nuovamente il 21 marzo, e Alessandra Merico, in scena il 7 e 8 novembre.

Il 15 novembre sarà la volta di Giorgio Gori con Giorgio racconta Walter e Chiari si offende, tributo a Walter Chiari.

Il 29 novembre arriveranno invece I Sequestrattori, duo formato da Christian Generosi e Barbara Boscolo, mentre il 12 e 13 dicembre Gaspare Di Stefano porterà in scena Gigi, ma che jazz fai?!.

Da novembre a febbraio è prevista inoltre una programmazione di teatro per bambini, curata da Giovanna Cappuccio.

Gli spettacoli del 2027

La stagione proseguirà anche nel nuovo anno con, tra gli altri, Mago Auro, Welcomedy, Roberto Ranelli, Trio Vita, Morte e Miracoli, Marco Capretti e Beba Albanesi, Salvatore Mazza, Enzo Casertano e Alessandra Merico, Marina Vitolo e il ritorno della Compagnia della Farsa.

Per il Piccolo Teatro di Prova, il nuovo cartellone parte quindi da un principio che va oltre la programmazione degli spettacoli: provare a rendere il teatro un luogo accessibile anche a chi, pur vivendo nello stesso quartiere, rischierebbe di restarne fuori.

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