
È in corso al Policlinico Gemelli di Roma l’intervento chirurgico su Papa Leone XIV per la rimozione del nodulo al polmone individuato durante recenti controlli medici.
Il Pontefice, 71 anni, è arrivato all’ospedale alle 13.07 di martedì 13 ottobre, dopo aver lasciato il Vaticano pochi minuti prima. Prima di entrare nella struttura ha salutato alcune delle persone presenti all’ingresso.
L’operazione, iniziata nel pomeriggio, è affidata all’équipe di chirurgia toracica del Gemelli guidata dal professor Stefano Margaritora.
La Santa Sede ha annunciato che ulteriori informazioni sulle condizioni del Papa saranno diffuse in serata.
Era stato lo stesso Leone XIV ad annunciare pubblicamente l’intervento al termine dell’Angelus di domenica 11 ottobre.
«Di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone», aveva spiegato il Pontefice, precisando che la formazione era stata individuata in una fase molto iniziale e risultava ben localizzata.
Il Vaticano non ha al momento comunicato pubblicamente la natura del nodulo.
Proprio per questo l’intervento e gli esami sul tessuto asportato saranno determinanti per ottenere un quadro più preciso. Non è stato inoltre reso noto ufficialmente quale sarà l’estensione della resezione chirurgica.
A guidare l’operazione è Stefano Margaritora, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia toracica del Policlinico Gemelli.
Le tecniche utilizzate oggi nella chirurgia dei noduli polmonari possono prevedere approcci mininvasivi e toracoscopici, ma la procedura effettivamente adottata e l’eventuale necessità di asportare una porzione più estesa del polmone dipendono dalle caratteristiche della lesione e dagli accertamenti effettuati durante l’intervento.
Secondo gli specialisti interpellati dalle agenzie, un’operazione di questo tipo può richiedere alcune ore e, in assenza di complicazioni, consentire una mobilizzazione del paziente già dal giorno successivo.
Si tratta però di indicazioni generali sulla chirurgia toracica e non di un bollettino clinico sulle condizioni di Leone XIV.
In vista del ricovero, la Santa Sede ha annullato le udienze del Pontefice fino al 20 ottobre.
Le previsioni diffuse prima dell’operazione indicavano una permanenza al Gemelli di circa una settimana, ma tempi e modalità della convalescenza dipenderanno dal decorso post-operatorio.
Il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, che aveva parlato con Leone XIV alla vigilia dell’intervento, ha riferito che il Papa affrontava il ricovero con «grande serenità».
Mentre l’intervento era in corso, nella cappella San Giovanni Paolo II del Policlinico Gemelli il cardinale vicario Baldassare Reina ha presieduto alle 18 la recita del rosario per il Pontefice.
Le comunità parrocchiali e religiose della diocesi di Roma erano state invitate a unirsi alla preghiera.
Messaggi e iniziative di vicinanza sono arrivati nelle ultime ore anche da comunità cattoliche di diversi Paesi.
L’attenzione resta ora concentrata sull’esito dell’operazione e sul bollettino atteso in serata dalla Santa Sede.
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