
Marco Pannella torna simbolicamente a piazza Navona, uno dei luoghi più legati alle sue battaglie politiche. Questa mattina è stata inaugurata una targa commemorativa dedicata al fondatore del Partito Radicale, scomparso nel 2016, sull’angolo di Palazzo Braschi che si affaccia sulla piazza, all’incrocio con via della Cuccagna. La targa riporta la frase: «In questa piazza Marco Pannella, fondatore del Partito Radicale, ha promosso campagne per i diritti civili, i diritti umani e la non violenza». Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, la presidente del I municipio Lorenza Bonaccorsi, il presidente della commissione Turismo Mariano Angelucci, l’ex sindaco Francesco Rutelli, il segretario di +Europa Riccardo Magi, il deputato Benedetto Della Vedova, il presidente del Cnel Renato Brunetta e il presidente dei Radicali italiani Matteo Hallissey. Presente anche Mirella Parachini dell’Associazione Luca Coscioni, che aveva proposto l’iniziativa.
Per Gualtieri, la scelta di piazza Navona rappresenta un riconoscimento legato alla storia politica e civile della Capitale. «Siamo davvero contenti di inaugurare questa targa, ringrazio Mirella per aver lanciato questa iniziativa che abbiamo colto immediatamente e ringrazio le Sovrintendenze, che ci hanno consentito questo omaggio. È un omaggio che Roma pone in qualità di Capitale del Paese, è un omaggio nazionale», ha detto il sindaco. In un altro passaggio, Gualtieri ha sottolineato il contributo delle battaglie radicali e di Pannella, richiamando anche la riflessione seguita alla recente scomparsa di Emma Bonino. «Tutti noi ci siamo ritrovati un po’ a riflettere proprio pochi giorni fa, nel ricordare Emma Bonino, sull’importanza, il contributo, l’innovazione e il cambiamento che le battaglie radicali, e in primo luogo l’impegno di Marco Pannella, hanno portato nel nostro Paese sulla base di un assunto filosofico prima ancora che politico, quello della coerenza tra mezzi e fini, che è stata una caratteristica Radicale».
La piazza è stata per decenni uno degli spazi utilizzati dal movimento Radicale per iniziative, comizi e manifestazioni. Lo ha ricordato anche l’ex sindaco Francesco Rutelli. «Qua si concludevano le marce radicali, si tenevano comizi e concerti: tutti abbiamo un debito con Pannella, anche chi era suo avversario», ha detto Rutelli. Alla cerimonia ha partecipato anche Mirella Parachini, storica compagna di Pannella, che ha sottolineato il particolare significato della collocazione della targa. «Avendo lui pensato e agito e secondo il detto “Io sono la piazza”, entrare a far parte di un muro di questa piazza non può che fargli piacere, ne sono convinta», ha dichiarato.
L’apposizione della targa ha richiesto un percorso articolato. Secondo quanto riferito dall’assessore Smeriglio, inizialmente era stata valutata la possibilità di collocarla sulla facciata di un edificio di piazza Navona, ma il condominio non aveva autorizzato l’intervento. Una situazione che, ha spiegato l’assessore, si sarebbe già verificata anche in occasione delle targhe dedicate a Pier Paolo Pasolini e Giacomo Matteotti. «Siamo orgogliosi del lavoro svolto per arrivare a questa targa: era un passaggio dovuto ma non è stato semplice perché ci siamo scontrati anche in questo caso con tanti condomini che non volevano autorizzare la posa della targa. È successo con Pannella, Pasolini e Matteotti e non è un bel segnale. Ma tutto si è concluso al meglio nel luogo delle battaglie radicali scegliendo Palazzo Braschi», ha detto Smeriglio.
Il Comune di Roma pensa intanto a un secondo riconoscimento per il leader radicale. A pochi minuti dalla scopertura della targa, Smeriglio ha annunciato che nei prossimi mesi potrebbe essere intitolato a Pannella un largo nelle vicinanze del carcere di Rebibbia. «Spero che già nei prossimi due o tre mesi potremo essere anche a Rebibbia, dove dedicheremo a Marco Pannella un vero e proprio largo, nel luogo di una delle battaglie radicali di Marco Pannella che ha riservato grande attenzione al mondo carcerario, il quale era un disastro vent’anni fa e continua a essere oggi un disastro. Un luogo in cui vengono sistematicamente violati i diritti umani delle persone detenute. Questo per ricordare una battaglia che è ancora aperta», ha dichiarato l’assessore alla Cultura. La futura intitolazione, dunque, sarebbe legata proprio all’impegno di Pannella sul tema delle condizioni carcerarie e dei diritti delle persone detenute.
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