
Si chiude con la massima pena l'ultimo capitolo giudiziario legato alla morte di Willy Monteiro Duarte, il ventenne ucciso a calci e pugni nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro. Nella tarda serata di ieri i giudici del terzo processo d’Appello hanno condannato all’ergastolo Gabriele Bianchi.
Il verdetto pone fine ad un processo fatto di ricorsi e rinvii, accogliendo l'impostazione che era stata tracciata sei mesi fa dalla Procura generale della Corte di Cassazione.
Il processo d'Appello "ter" era stato disposto dalla Suprema Corte lo scorso novembre con l'obiettivo di riconsiderare la concessione delle attenuanti generiche a Gabriele Bianchi.
In primo grado, entrambi i fratelli di Artena erano stati condannati all'ergastolo. Poi nel primo processo d'Appello la pena era stata ridotta a 24 anni per entrambi, per essere rideterminata a 28 anni per Gabriele in un "Appello bis" conclusosi il 14 marzo dell'anno scorso, proprio in virtù del riconoscimento delle attenuanti. Un'applicazione che la Cassazione ha ritenuto ingiustificata, rinviando gli atti a un nuovo collegio giudicante che, ieri sera, ha definitivamente revocato lo sconto di pena, ripristinando il "fine pena mai".
Con la sentenza di ieri si allinea il destino processuale dei due fratelli. Marco Bianchi era già stato condannato in via definitiva all'ergastolo, dopo che la Procura generale aveva giudicato inammissibile il suo ricorso, confermando la pena massima ripristinata nell'Appello bis. Gabriele Bianchi, dopo la decisione di ieri sera, riceve a sua volta la condanna all'ergastolo.
Restano invece definitive e già passate in giudicato le posizioni degli altri due giovani coinvolti nel pestaggio di Colleferro, per i quali la Cassazione aveva già blindato le responsabilità. Si tratta di Francesco Belleggia, condannato a 23 anni, e Mario Pincarelli, condannato a 21 anni. Con questo definitivo verdetto cala il sipario giudiziario su una delle vicende di cronaca più dolorose degli ultimi anni, confermando la massima severità per i principali responsabili della morte del giovane Willy.
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