
Fino a oggi, a Cesano, all’estremità nord di Roma, i residenti erano costretti a percorrere diversi chilometri per raggiungere un presidio sanitario. Da oggi, l’ex circolo dei Sottufficiali della scuola di Fanteria diventa la nuova Casa della Comunità: un servizio atteso da oltre dieci anni e realizzato grazie alla collaborazione tra Regione Lazio, ministero della Difesa, Asl Roma 1 e Municipio XV.
La struttura, in via della Stazione di Cesano, è stata inaugurata a un anno dall’avvio dei lavori, iniziati il 9 luglio 2025, dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dal direttore generale della Asl Roma 1 Giuseppe Quintavalle, insieme al presidente del XV municipio Daniele Torquati, all’assessora alle Politiche Sociali Agnese Rollo e al Generale della Scuola di Fanteria di Cesano, Eugenio Dessì.
Realizzata con un investimento di 2.924.284 euro nell’ambito della Missione 6 del PNRR, la Casa della Comunità sarà aperta dal lunedì al sabato per dodici ore al giorno.
La nuova struttura riunisce in un’unica sede medici, infermieri, fisioterapisti, ostetriche e assistenti sociali, con l’obiettivo di offrire un’assistenza sanitaria e sociosanitaria di prossimità. Tra i servizi attivati figurano CUP, Punto Unico di Accesso integrato con i servizi sociali del Municipio XV, Assistenza Domiciliare Integrata, ambulatori di medicina generale, pediatria, specialistica e infermieristico, sala prelievi, continuità assistenziale, Unità di Continuità Assistenziale, centro vaccinazioni per adulti e bambini, screening e percorsi oncologici.

«È stato un percorso lungo, una vera e propria marcia che ci ha portato fino a oggi. Dopo una trattativa che ha coinvolto addirittura tre diversi Ministeri della Difesa, siamo riusciti a raggiungere un primo importante traguardo: per la prima volta in trent’anni una parte della caserma viene restituita alla comunità».
Per il presidente del Municipio XV si tratta di un risultato destinato ad avere un impatto su tutto il quadrante.
«È un risultato significativo per Roma Nord e, in particolare, per la comunità di Cesano. Ma questo percorso non può e non deve fermarsi qui. Proprio mentre erano in corso i lavori, conclusi in tempi molto rapidi, il Municipio ha approvato la richiesta alla Regione di proseguire l’intervento con la riapertura anche del secondo piano.»
L’obiettivo, spiega Torquati, è completare il progetto.
«Siamo solo al primo passo di un progetto più ampio, che punta a rendere la struttura pienamente funzionale. Il progetto prevede anche l’attivazione di una media degenza con 12 posti letto, che potranno rappresentare un importante supporto per l’assistenza sanitaria dell’intero quadrante di Roma Nord.»
Per l'assessora Rollo «da subito è stata compresa l’importanza della nascita di questo nuovo polo a supporto di una rete di assistenza delle nostre Comunità, spesso distanti da presidi sanitari più grandi e più centrali, sempre più capillare ed efficiente».
«Proprio per questo lo scorso anno abbiamo votato in Consiglio Municipale la mozione per richiedere alla Regione Lazio di finanziare ulteriori fondi per la ristrutturazione del secondo piano dell’immobile», ha aggiunto l'assessora.
«L’altra ricchezza di questo luogo è l’integrazione socio-sanitaria: qui c’è un punto unico di accesso dove assistenti sociali delle Asl e del Comune lavoreranno fianco a fianco per costruire risposte per le persone più deboli. Altrimenti questo rimarrebbe solo un poliambulatorio, invece qui c’è la presa in carico», ha sottolineato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
Rocca ha inoltre evidenziato che la missione delle Case della Comunità è «accogliere i più fragili, farsene carico, prendersi cura», grazie al lavoro di un’équipe composta da vari professionisti sanitari.
Per il direttore generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle, «un anno fa era un rudere da ristrutturare completamente» e questa inaugurazione «è simbolicamente più importante rispetto ad altre perché rappresenta il punto di congiunzione tra la Asl Roma 1 più esterna rispetto a quella del centro».

La nascita della Casa della Comunità è il risultato di un percorso iniziato circa dieci anni fa quando il XV municipio approvò il primo documento con cui chiedeva di destinare l’ex Circolo dei Sottufficiali della Scuola di Fanteria a servizi sanitari per il territorio.
Negli anni successivi è proseguita l’interlocuzione con il Ministero della Difesa, la Regione Lazio, la Asl Roma 1 e la Scuola di Fanteria, fino alla deliberazione regionale n. 322 del 24 maggio 2022, che ha inserito l’intervento nel Piano operativo regionale della Missione 6 del PNRR.
I lavori, avviati il 9 luglio 2025, hanno interessato la completa riqualificazione del piano terra dell’edificio, la sistemazione delle aree esterne e gli interventi necessari per rendere operativa la nuova struttura sanitaria.
Il Municipio guarda ora alla seconda fase del progetto. Lo scorso anno il Consiglio municipale ha, infatti, approvato una mozione con cui chiede alla Regione Lazio di finanziare anche la ristrutturazione del secondo piano dell’immobile, dove potrebbero trovare spazio nuovi servizi e una media degenza con 12 posti letto a supporto dell’assistenza sanitaria di tutto il quadrante di Roma Nord.
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