Roma, 14 ottobre 2026
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Marino, 16enne violentata davanti all’amica: arrestato un uomo di 30 anni

Minacciate con un taglierino mentre tornavano a casa da un parco a Cava dei Selci, le due ragazze sono state rapinate e costrette a raggiungere una zona isolata. Decisive le immagini delle telecamere e il riconoscimento fotografico

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Marino, 16enne violentata davanti all’amica: arrestato un uomo di 30 anni

Una ragazza di 16 anni è stata violentata davanti all’amica, dopo essere stata minacciata con un taglierino e rapinata insieme a lei. Per la vicenda, avvenuta nei primi giorni di settembre nella zona dei Castelli Romani, un uomo italiano di 30 anni, residente nell’area, è stato arrestato dalla polizia con le accuse di violenza sessuale e rapina aggravata. Il giovane è stato trasferito nel carcere di Velletri.

La violenza mentre tornavano a casa

Le due adolescenti stavano rientrando a piedi da un parco a Cava dei Selci quando, mentre attraversavano via Appia Antica, nel tratto compreso tra Santa Maria delle Mole e Frattocchie, sono state avvicinate dall’uomo. Armato di un taglierino, il trentenne le avrebbe minacciate, costringendole a seguirlo fino a una zona isolata. Qui avrebbe sottratto alle ragazze i telefoni cellulari e gli effetti personali, per poi abusare sessualmente di una delle due. L’amica, terrorizzata, sarebbe stata costretta ad assistere alla violenza senza potersi muovere. Dopo l’aggressione, l’uomo si è allontanato. Le due ragazze sono riuscite a tornare a casa e a chiedere aiuto insieme ai genitori. La sedicenne che ha subito la violenza è stata accompagnata al policlinico Tor Vergata per essere sottoposta a una visita medica.

Le telecamere e il riconoscimento delle ragazze

Le indagini sono state condotte dagli agenti del commissariato di Marino e coordinate dalla Procura di Velletri. Un’attività investigativa complessa, che ha trovato un passaggio decisivo nell’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati hanno permesso di individuare una Fiat 500 bianca compatibile con la descrizione fornita dalle due vittime. Incrociando i dati della Motorizzazione con quelli dell’anagrafe, gli investigatori sono riusciti a risalire al proprietario del veicolo. A rafforzare gli elementi raccolti è stato poi il riconoscimento fotografico dell’uomo da parte delle due adolescenti, che lo hanno identificato come il presunto responsabile dell’aggressione.

In casa trovati due etti di marijuana

Nel corso della perquisizione nell’abitazione del trentenne, gli agenti hanno inoltre trovato circa due etti di marijuana e un bilancino di precisione. Il materiale è stato rinvenuto durante gli accertamenti che hanno portato all’arresto. L’uomo è stato quindi condotto nel carcere di Velletri. Le contestazioni a suo carico sono quelle di violenza sessuale e rapina aggravata, nell’ambito del procedimento coordinato dalla Procura di Velletri.

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