
Immagine di archivio
La nuova terapia intensiva dell’ospedale di Anzio è completamente allagata. Le infiltrazioni provocate dal maltempo hanno interessato il reparto inaugurato a giugno, dopo quasi due anni di lavori, con acqua che entra lungo il perimetro della struttura e arriva persino dalle lampade installate all’interno. Una situazione che, secondo i sindaci di Anzio e Nettuno, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini, mette a rischio la sicurezza dei pazienti ricoverati e del personale sanitario. I due primi cittadini chiedono la chiusura del reparto, la messa in sicurezza dei pazienti e un intervento immediato per risolvere il problema. «Non una semplice macchia di umidità ma acqua che entra copiosamente su tutto il perimetro della struttura e che cade persino dall’interno delle nuove lampade, con il rischio concreto di causare un cortocircuito e coinvolgere il personale al lavoro e i pazienti ricoverati», si legge nella nota diffusa dal Comune di Anzio. La protesta riguarda anche il fatto che non sarebbe la prima volta che il reparto si allaga, nonostante le precedenti richieste di intervento. «Non ci sono scuse per le condizioni in cui versa questa struttura, nuovissima e appena inaugurata, che ci è stata prospettata come un reparto di eccellenza», affermano i sindaci.
La situazione più critica nel sud del Lazio si registra a Latina, dove nella notte sono caduti circa 170 millimetri di pioggia in poche ore, a fronte dei 50 previsti. Il nubifragio ha provocato allagamenti diffusi e la tracimazione di diversi canali, con disagi dal centro alle periferie. Tra le situazioni più delicate ci sono gli allagamenti nel seminterrato dell’ospedale Santa Maria Goretti e all’interno del centro commerciale Latina Fiori. Le criticità hanno interessato anche le zone del Piccarello, Borgo Faiti e Borgo San Michele, oltre alle aree vicine alla Pontina, all’uscita sud della città. Lungo la Litoranea, il tratto compreso tra via del Lido e Fogliano è stato transennato a causa dell’inondazione provocata dal canale Cicerchia. Il Centro operativo comunale, attivato già nel pomeriggio di martedì dalla sindaca Matilde Celentano, coordina gli interventi della Protezione civile e delle organizzazioni di volontariato insieme ai vigili del fuoco. L’assessore comunale alla Protezione civile, Gianluca Di Cocco, ha invitato i cittadini a limitare gli spostamenti, evitare sottopassi e strade allagate e non oltrepassare le transenne. Nelle ore centrali della giornata era attesa un’altra precipitazione significativa.
L’emergenza riguarda anche la viabilità provinciale. La strada statale Appia è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni all’altezza di Terracina, al chilometro 96,500, per l’allagamento dell’intera carreggiata. Anas ha disposto la deviazione del traffico sulla viabilità locale, con indicazioni sul posto, mentre le squadre di pronto intervento sono al lavoro per monitorare la situazione e ripristinare la circolazione. Il maltempo, accompagnato da piogge intense e criticità idrauliche, sta quindi mettendo sotto pressione ospedali, attività commerciali e strade del territorio pontino. Mentre proseguono gli interventi, resta da quantificare l’entità complessiva dei danni.
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