Roma, 1 ottobre 2026
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Madonnetta, una maxi-vasca contro gli allagamenti: 34 milioni per fermare le piene del Canale Palocco

L’assemblea capitolina approva il progetto: il bacino potrà contenere circa 277mila metri cubi d’acqua durante le piene. Previsto anche un nuovo parco pubblico con piste ciclabili e aree di sosta

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 3'
Madonnetta, una maxi-vasca contro gli allagamenti: 34 milioni per fermare le piene del Canale Palocco

Una vasca capace di contenere circa 277mila metri cubi d’acqua per ridurre il rischio di allagamenti nei quartieri a valle del Canale Palocco. È il cuore del progetto della cassa di espansione di Madonnetta, nel X municipio, per il quale arriva un nuovo importante passaggio amministrativo. L’assemblea capitolina ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, adottato la variante urbanistica necessaria alla realizzazione dell’opera e dichiarato la pubblica utilità dell’intervento. L’investimento complessivo previsto è di 34,43 milioni di euro: 10 milioni arriveranno dalla Regione Lazio attraverso le risorse del programma Fesr 2021-2027, mentre i restanti 24,43 milioni saranno finanziati dal Campidoglio.

Come funzionerà la cassa di espansione

Il progetto nasce per intervenire sulla gestione delle piene del Canale Palocco. In caso di eventi di piena, la cassa potrà trattenere temporaneamente una parte dell’acqua, rallentandone e regolandone il deflusso attraverso una paratoia di controllo. L’obiettivo è ridurre la pressione sul sistema idraulico e, di conseguenza, il rischio di allagamenti per le zone situate a valle. La struttura sarà realizzata attraverso uno sbarramento in terra. Per costruirlo verrà riutilizzato circa il 95 per cento del materiale scavato durante la realizzazione del bacino, una scelta che, secondo il progetto, consentirà di limitare l’impatto dell’opera e favorirne l’inserimento nel paesaggio.

Due stralci e 34,4 milioni di investimento

L’intervento sarà realizzato attraverso due stralci funzionali. Il primo, finanziato con i 10 milioni messi a disposizione dalla Regione Lazio, consentirà di realizzare un sistema idraulico autonomo. Il secondo stralcio, finanziato da Roma Capitale con 24,43 milioni di euro, servirà invece ad aumentare la capacità della cassa e a completare la sistemazione dell’intera area. Non si tratterà però di uno spazio destinato esclusivamente alla funzione idraulica. Quando non sarà necessario utilizzarlo per la gestione delle piene, infatti, il terreno potrà essere fruito dai cittadini come parco pubblico, con percorsi ciclopedonali e aree di sosta.

La variante urbanistica: le aree diventano verde pubblico

Per rendere possibile la realizzazione dell’opera è stata adottata anche la necessaria variante urbanistica. Le aree interessate, attualmente comprese nella centralità Acilia-Madonnetta, saranno destinate a verde pubblico e servizi. L’approvazione arrivata in aula Giulio Cesare non conclude però ancora l’iter. Saranno necessari ulteriori adempimenti prima dell’approvazione definitiva da parte della stessa assemblea. Solo successivamente potranno partire la progettazione esecutiva e i lavori.

Segnalini: «Un’opera necessaria per la sicurezza del X municipio»

«Con questa adozione avanziamo verso un’opera necessaria per la sicurezza del X municipio», dichiara l’assessora ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture Ornella Segnalini. «La cassa permetterà di gestire le piene del Canale Palocco e di proteggere meglio i quartieri a valle», aggiunge l’assessora, sottolineando anche la futura funzione pubblica dell’area: «Abbiamo previsto anche che, quando non svolge la sua funzione idraulica, questo spazio possa essere vissuto dai cittadini come parco pubblico». «Ora il lavoro prosegue per arrivare alla realizzazione dell’intervento», conclude Segnalini.

Stampete: «Il territorio aspetta da tempo una risposta»

Sul progetto interviene anche il presidente della commissione capitolina ai Lavori pubblici Antonio Stampete, che sottolinea l’attesa del territorio. «Il territorio aspetta da tempo una risposta al rischio di allagamenti», dichiara. Secondo Stampete, il progetto consentirà di affrontare la criticità attraverso una prima struttura già autonoma dal punto di vista idraulico e un secondo intervento destinato a rafforzare ulteriormente la protezione. «Allo stesso tempo, prevede uno spazio verde a disposizione del quartiere. Seguiremo con attenzione le prossime fasi», aggiunge.

Celli: «Una scelta politica precisa sulla prevenzione»

Per la presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli, l’approvazione rappresenta «un passo concreto verso la realizzazione di un intervento strategico per la sicurezza del territorio». «È un’infrastruttura attesa da anni, fondamentale per un’area che ha conosciuto direttamente le conseguenze delle fragilità del proprio sistema idraulico», afferma Celli. La presidente parla quindi di una precisa scelta sul fronte della prevenzione e della protezione del territorio: «È una scelta politica precisa in termini di prevenzione, tutela delle persone, delle abitazioni e delle attività economiche e per rafforzare al tempo stesso la capacità di affrontare eventi meteorologici sempre più intensi». Il progetto della cassa di espansione del Canale Palocco era già inserito nella programmazione dei lavori pubblici di Roma Capitale. A fine 2025 l’amministrazione aveva inoltre approvato la convenzione per recepire il finanziamento regionale, indicando l’intervento come opera per la sicurezza idraulica della zona di Madonnetta.

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