
Dal 23 ottobre al 9 gennaio 2027, Lorenzo Quinn torna nella sua città natale con Hi Human – L’uno nell’altro, la sua prima mostra personale a Roma. L'esposizione, ospitata negli oltre 600 metri quadrati della Teldil Art Gallery, in Corso Vittorio Emanuele II, esplora il valore delle relazioni umane in un'epoca sempre più segnata dalla tecnologia. Tra le opere presentate anche Mater Roma, una scultura inedita dedicata alla Capitale e al mito della sua fondazione.
Curata da Marco Giammetta, la mostra propone una riflessione sul rapporto tra progresso tecnologico e dimensione umana, attraverso uno degli elementi più riconoscibili della produzione artistica di Quinn: le mani, simbolo di incontro, protezione e solidarietà.
Il titolo Hi Human richiama volutamente il termine inglese high-tech, spostando però l'attenzione dalle innovazioni tecnologiche alle capacità emotive e relazionali dell'essere umano.
Il percorso espositivo parte da una domanda: in un mondo in cui la tecnologia amplia continuamente le possibilità individuali, quanto spazio rimane per il contatto, l'empatia e la costruzione di relazioni autentiche?
Nelle sculture di Lorenzo Quinn, le mani diventano protagoniste di gesti universali. Si cercano, si intrecciano, sostengono e proteggono, dando forma a sentimenti e valori difficili da rappresentare materialmente. Il bronzo restituisce concretezza a concetti immateriali come fiducia, responsabilità e appartenenza, trasformando il gesto umano in linguaggio artistico.
La mostra non si propone come una critica alla tecnologia, ma come un invito a riflettere sulla necessità di mantenere la persona al centro del progresso. Un tema che si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla dignità umana e sul significato delle relazioni in una società sempre più connessa.
Tra i momenti centrali dell'esposizione figura Mater Roma, una nuova scultura realizzata appositamente da Lorenzo Quinn per la città in cui è nato e presentata in anteprima al sindaco Roberto Gualtieri.
L'opera reinterpreta il mito fondativo della Capitale attraverso un'immagine simbolica: due mani sollevate custodiscono un cuore, al cui interno la lupa capitolina veglia su Romolo e Remo.
Le mani, differenti ma unite, rappresentano l'incontro tra forza e tenerezza, mentre il cuore diventa il simbolo di una città la cui identità si fonda anche sui valori della protezione, della cura e dell'appartenenza.
Lo scultore racconta così il significato dell'opera:
«Roma non è nata dalla conquista, ma da un sussurro d’amore. Con MATER ROMA desidero ricordarci che la vera grandezza non si misura dagli imperi che costruiamo, ma dalle vite che proteggiamo, dai cuori che nutriamo e dall’amore che lasciamo dietro di noi. Perché, prima che Roma diventasse eterna, fu custodita nell’abbraccio dell’amore».
Attraverso questa interpretazione, Quinn propone una lettura del mito romano che supera la dimensione celebrativa e monumentale, ponendo al centro l'amore materno e la responsabilità verso gli altri.
La mostra si svolge negli spazi della Teldil Art Gallery, inaugurata nel maggio 2026 all'interno di uno storico palazzo della Banca d'Italia, in Corso Vittorio Emanuele II.
Fondata da Teldil Moreira, professionista con vent'anni di esperienza nel settore artistico, la galleria nasce con l'obiettivo di rafforzare la presenza di Roma nel panorama del collezionismo internazionale e dell'arte contemporanea.
Dopo l'esposizione inaugurale dedicata allo scultore Igor Mitoraj, che secondo i dati comunicati dalla galleria ha registrato oltre 3.000 visitatori, il programma prosegue con Lorenzo Quinn.
Moreira sottolinea l'ambizione culturale del progetto:
«Roma è una delle grandi capitali mondiali dell’arte e credo che debba tornare a occupare un ruolo centrale anche nel collezionismo contemporaneo. Con la Teldil Art Gallery desidero contribuire a questa visione, offrendo ai collezionisti un luogo di riferimento dove qualità artistica, competenza e relazioni di fiducia si incontrano. Collezionare significa non soltanto acquisire opere importanti, ma costruire un patrimonio culturale destinato a durare nel tempo».
Hi Human – L’uno nell’altro è visitabile dal 23 ottobre 2026 al 9 gennaio 2027 presso la Teldil Art Gallery, in Corso Vittorio Emanuele II a Roma.
L'esposizione rappresenta la prima personale romana di Lorenzo Quinn e offre al pubblico l'occasione di conoscere una ricerca artistica incentrata sull'essere umano, sui legami affettivi e sulla forza simbolica del gesto.
Un percorso che, attraverso la materia e la scultura, invita a interrogarsi su ciò che la tecnologia può amplificare, ma non sostituire: la capacità di riconoscersi nell'altro.
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