Roma, 5 giugno 2026
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Lazio Danza e Teatro, la Regione punta sui giovani talenti delle arti performative

Presentato a Roma il programma promosso dalla Regione Lazio e realizzato attraverso Lazio Innova. Tre percorsi per danza classica, danza contemporanea e teatro, con esperienze formative anche all’estero

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 4'
Lazio Danza e Teatro, la Regione punta sui giovani talenti delle arti performative

La Regione Lazio investe sui giovani talenti delle arti performative con il programma Lazio Danza e Teatro, presentato oggi a Roma e realizzato attraverso Lazio Innova. L’intervento punta alla valorizzazione, alla formazione e alla professionalizzazione di giovani ballerini, performer e attori del territorio nei settori della danza classica, della danza contemporanea e del teatro.

Il programma è rivolto a giovani di età compresa tra i 14 e i 35 anni e nasce con l’obiettivo di accompagnarli in un percorso strutturato di crescita artistica e professionale, dalla selezione del talento fino all’esperienza diretta del palcoscenico e al confronto con contesti nazionali e internazionali.

Tre call per danza classica, contemporanea e teatro

L’intervento è articolato in tre call. La prima riguarda la danza classica e coinvolge 10 ballerini. Il percorso, curato dal Teatro dell’Opera di Roma, prevede una masterclass di sei giorni diretta da Eleonora Abbagnato, cinque giorni di formazione presso l’Hong Kong Ballet e una residenza artistica di perfezionamento di sei giorni.

La seconda call è dedicata alla danza contemporanea e coinvolge un coreografo e 19 danzatori. Il percorso è curato dalla Fondazione Romaeuropa e include tre settimane di mentoring in collaborazione con la Peparini Academy, oltre a una residenza formativa di sei giorni a Londra, presso lo Studio Wayne McGregor.

La terza call riguarda il teatro e seleziona un regista e 9 interpreti o performer. Il percorso prevede una residenza formativa e due settimane di mentoring con la Fondazione Romaeuropa sotto la guida della regista Fabiana Iacozzilli, una masterclass di sei giorni sul teatro di prosa e musicale con la direzione artistica di Serena Autieri, due appuntamenti con Daniele Cipriani e uno stage formativo a Spoleto nel dietro le quinte del Festival dei Due Mondi.

Le selezioni e i percorsi formativi

Dopo una prima fase di scouting e costruzione di partnership con accademie, teatri, festival, compagnie italiane ed estere e artisti di fama internazionale, si è conclusa la fase di selezione dei giovani talenti.

Le audizioni e i provini per danza classica e contemporanea, insieme alle selezioni per il teatro, hanno coinvolto numerosi candidati. I comitati tecnici e artistici, composti da professionisti ed esperti del settore, hanno individuato i giovani più meritevoli sulla base di criteri tecnici, espressivi e interpretativi.

I partecipanti selezionati accedono ora a percorsi formativi d’eccellenza. Per la danza sono previste masterclass e training intensivi anche in ambito internazionale con étoile, coreografi, maestri e produttori. Per il teatro, invece, sono previste residenze, esperienze formative e masterclass in Italia con figure di primo piano dello spettacolo.

Il ruolo degli scambi internazionali

Uno degli elementi centrali di Lazio Danza e Teatro è rappresentato dalle esperienze artistiche e formative all’estero. Gli scambi internazionali consentiranno ai partecipanti di confrontarsi con modelli formativi avanzati, ampliare il proprio orizzonte professionale e costruire reti di relazioni utili allo sviluppo della carriera.

Il percorso si concluderà con eventi e spettacoli finali, nei quali i giovani selezionati potranno esibirsi su palcoscenici di prestigio con spettacoli di danza classica, contemporanea e teatro inseriti in festival e rassegne di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il Romaeuropa Festival.

Baldassarre: «Un ponte tra formazione e mondo professionale»

«Con Lazio Danza e Teatro – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Simona Baldassarre – la Regione Lazio investe concretamente sui giovani e valorizza i settori di eccellenza del nostro patrimonio artistico e culturale. È un programma innovativo a vocazione internazionale che premia il talento e offre strumenti di perfezionamento tecnico per promuovere le competenze e gli scambi artistici all’estero. Con questo intervento gettiamo un ponte tra la formazione accademica e l’ingresso nel mondo professionale dello spettacolo».

Il sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Francesco Giambrone, ha sottolineato che per il Teatro «è un piacere e una gioia partecipare a un progetto come questo della Regione Lazio che investe sul talento, sulle nuove generazioni e crea opportunità reali di formazione, scambio e futuro professionale». Giambrone ha ricordato anche il lavoro di scouting internazionale promosso dalla direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola di Danza, Eleonora Abbagnato, spiegando che «offrire strumenti, esperienze e occasioni di incontro significa anche contribuire alla costruzione del futuro del nostro Paese».

Romaeuropa e Festival dei Due Mondi tra i partner

Per il direttore generale e artistico della Fondazione Romaeuropa, Fabrizio Grifasi, il progetto rappresenta «un investimento concreto sulle nuove generazioni di artisti» e conferma la capacità della Regione di essere «un territorio aperto alla formazione e all’innovazione, in dialogo con il panorama internazionale». Grifasi ha evidenziato che le call hanno registrato «una partecipazione significativa», segno di «un forte bisogno di spazi e opportunità concrete per i giovani artisti».

Anche il direttore artistico del Festival dei Due Mondi, Daniele Cipriani, ha legato il progetto al ruolo di Spoleto come palco internazionale: «Alle nuove generazioni, il compito di andare avanti: a noi, il compito di dare loro gli strumenti e lo spazio per farlo». Cipriani ha spiegato che lo stage a Spoleto sarà «un’esperienza fondamentale per conoscere da vicino l’arte e il mondo dell’imprenditoria culturale».

Il fondatore dello Studio Wayne McGregor, Sir Wayne McGregor CBE, ha evidenziato la dimensione internazionale del programma, sottolineando che Lazio Danza e Teatro offrirà agli artisti emergenti «l’opportunità di mettersi in gioco, ampliare il proprio percorso e dialogare con la più ampia comunità internazionale della danza».

Cultura e occupazione nel Lazio

L’intervento si inserisce in un contesto in cui la cultura genera il 7,7% dell’economia regionale, posizionando il Lazio come prima regione italiana per incidenza del settore sul Pil.

Il comparto culturale conta oltre 200mila occupati e la partecipazione teatrale dei residenti, riferita a chi dichiara di aver assistito ad almeno uno spettacolo teatrale o di danza nell’arco di dodici mesi, è pari al 29,6%, sopra la media nazionale del 22,4%.

Secondo la Regione, l’obiettivo è professionalizzare il talento giovanile, anche alla luce della crescita del 2,2% registrata nell’ultimo anno dalle arti dello spettacolo, rafforzando la proiezione internazionale di un settore considerato strategico per lo sviluppo e l’occupazione territoriale.

Lazio Danza e Teatro è finanziato tramite il Fondo per le politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei ministri.

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