Roma, 12 ottobre 2026
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Largo Preneste, violenza e clienti irregolari: la Questura chiude storico bar

Dopo un grave accoltellamento ripreso dalle telecamere, controlli e violazioni reiterate, scatta il provvedimento del Questore Roberto Massucci ai sensi dell'articolo 100 del Tulps

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Largo Preneste, violenza e clienti irregolari: la Questura chiude storico bar

Un punto di ritrovo abituale per pregiudicati, teatro di violente aggressioni e costellato da continue irregolarità amministrative. Con queste motivazioni il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha disposto la sospensione temporanea della licenza per 15 giorni nei confronti del gestore di un bar situato nelle immediate vicinanze di Largo Preneste, nel quadrante Prenestino-Labicano.

A notificare ed eseguire il provvedimento sono stati gli agenti di polizia del commissariato Porta Maggiore, che avevano avviato l'iter procedurale a seguito di una lunga serie di accertamenti sul campo.

La sanguinosa lite e il collezionamento delle prove

A far scattare la stretta decisiva è stato un grave episodio di violenza verificatosi mercoledì scorso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una discussione nata all'interno del locale tra due cittadini stranieri è rapidamente degenerata: uno dei due ha estratto un'arma da taglio e ha colpito più volte l'altro avventore. L'intera sequenza dell'aggressione è stata registrata dall'impianto di videosorveglianza del bar e le immagini sono ora al vaglio delle forze dell'ordine per fare piena luce sui fatti.

Clienti con precedenti e irregolari sul territorio

Il locale, tuttavia, era già da tempo nel mirino della Polizia di Stato. Appena due giorni prima del sanguinoso fatto di cronaca, durante un controllo di routine, gli agenti avevano identificato un cliente gravato da precedenti di polizia che violava una misura cautelare imponendogli di non allontanarsi da un comune dell'Aquilano. Nella medesima occasione, sei cittadini stranieri sprovvisti di documenti d'identità e del permesso di soggiorno erano stati accompagnati in Questura per gli accertamenti di rito.

Una scia di violenze e maxi-multe

L'istruttoria condotta dalla Divisione Amministrativa ha poi fatto emergere un quadro ancora più complesso e reiterato nel tempo. Già nel mese precedente erano stati sorpresi all'interno dell'esercizio altri soggetti con precedenti penali, situazione che aveva portato a contestare al gestore diverse irregolarità amministrative per un importo totale di 5.816 euro. Inoltre, gli approfondimenti condotti a ritroso hanno portato a galla ulteriori due episodi di liti e violenze avvenuti nella scorsa primavera.

Lo stop per tutelare l'ordine pubblico

La concentrazione e la gravità di questi eventi in un arco temporale così ristretto hanno delineato una situazione di concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica. Per queste ragioni, il Questore ha firmato il decreto di chiusura ai sensi dell'articolo 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), applicando la sospensione dell'attività di somministrazione per i prossimi 15 giorni.

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