
Un servizio straordinario di controllo del territorio ha interessato i quartieri romani di La Storta e Casalotti, con un’operazione che ha coinvolto diversi reparti dell’Arma dei Carabinieri e personale di enti specializzati. Il bilancio comunicato dalle autorità è di otto persone arrestate e venti denunciate, oltre a verifiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle attività commerciali e sul rispetto delle norme.
L’iniziativa è stata organizzata per contrastare i reati diffusi e le situazioni di degrado urbano, nell’ambito delle strategie di sicurezza definite in sede provinciale.
Le attività sono state condotte dai Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, con il supporto di militari specializzati del 7° Reggimento «Trentino Alto Adige» e del 13° Reggimento «Friuli Venezia Giulia». Hanno partecipato anche operatori del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del NAS, dell’ASL Roma 1 – Spresal e di Areti.
Quattro arresti sono stati eseguiti in flagranza: due casi riguardano presunti furti di energia elettrica in abitazioni, mentre gli altri due sono collegati a ipotesi di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Altre quattro persone sono state raggiunte da provvedimenti dell’autorità giudiziaria per presunte violazioni ripetute delle prescrizioni legate alla detenzione domiciliare, misura disposta in seguito a precedenti condanne per reati contro la persona e il patrimonio.
Nel corso dell’operazione sono state denunciate venti persone per diverse ipotesi di reato. Cinque segnalazioni riguardano violazioni delle norme sulla salute e sulla sicurezza nei cantieri, mentre altre cinque sono relative alla guida in stato di ebbrezza.
Due persone sono state denunciate per presunti furti di energia elettrica in abitazioni o esercizi commerciali e altre due per reati legati agli stupefacenti. Gli accertamenti hanno inoltre portato a una denuncia per ricettazione di uno scooter risultato rubato e a tre per il possesso di carte d’identità elettroniche prive del microchip previsto.
Un’altra persona dovrà rispondere dell’ipotesi di porto abusivo di un coltello con lama di sette centimetri. È stata inoltre contestata la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni al titolare di un minimarket di via di Casalotti, per il quale è stata disposta la sospensione dell’attività ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza sul lavoro. Le verifiche hanno portato alla sospensione di tre cantieri edili, nei quali sarebbero state riscontrate carenze nelle protezioni delle aperture e condizioni non conformi nell’utilizzo dei ponteggi.
Anche il settore della ristorazione è stato interessato dai controlli. Il titolare di una ditta di catering ha ricevuto sanzioni amministrative per oltre 28 mila euro e la sospensione dell’attività. Tra le irregolarità contestate figurano problemi nelle procedure di autocontrollo alimentare HACCP, la presenza di prodotti scaduti, l’impiego di tre lavoratori senza la preventiva comunicazione di assunzione e l’assenza del documento di valutazione dei rischi.
Nel complesso, i militari hanno identificato più di 250 persone. Ventisette cittadini sono stati inoltre segnalati alla Prefettura per presunta detenzione di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale.
L’impiego dei reparti specializzati ha consentito di affiancare ai controlli ordinari verifiche mirate in ambiti differenti, dalla prevenzione dei reati alla tutela dei lavoratori e dei consumatori.
Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e le persone coinvolte non possono essere considerate colpevoli fino a un’eventuale condanna definitiva.
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