Roma, 22 ottobre 2026
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Infrastrutture, i romani chiedono di accelerare: l’82,6% le vuole tra le priorità dei prossimi dieci anni

Alla Camera di Commercio presentata l’indagine «Roma, che dici?» di Troisi Ricerche per La Capitale: il 43% vede la città migliorata rispetto a tre anni fa, tre su quattro dicono sì ai grandi interventi. In testa alle richieste trasporto pubblico, rifiuti e strade

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
Andrea Troisi di Troisi Ricerche presenta i risultati dell'ultimo sondaggio all'evento "Roma, il futuro si infrastruttura"

Andrea Troisi di Troisi Ricerche presenta i risultati dell'ultimo sondaggio all'evento "Roma, il futuro si infrastruttura"

Una città che i romani vedono in movimento, e che chiedono di non fermare. È la fotografia del sondaggio «Roma, infrastrutture e futuro della città», realizzato da Troisi Ricerche per la rubrica «Roma, che dici?» de La Capitale e presentato il 20 ottobre alla Camera di Commercio di Roma, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano.

I dati hanno aperto «Roma, il futuro si infrastruttura», la giornata di confronto istituzionale su innovazione tecnologica e servizi ai cittadini organizzata da La Capitale, con ACEA, AMA, Banca del Fucino e Unidata come event partner.

Dopo i saluti istituzionali di Filippo Tortoriello, vicepresidente della Camera di Commercio di Roma, e l’apertura dei lavori di Gabriele Valli, presidente di Ora Editoriale ed editore de La Capitale, Andrea Troisi di Troisi Ricerche ha illustrato i risultati: il punto di partenza per i due panel del pomeriggio e per l’Executive Panel che chiude la giornata, con l’intervista di Claudio Cerasa al sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Tre numeri riassumono il quadro: il 43,0% dei romani vede le infrastrutture migliorate rispetto a tre anni fa, l’82,6% chiede che gli investimenti abbiano priorità alta o molto alta, il 76,6% è favorevole ai grandi interventi infrastrutturali.

Una città vista in miglioramento

Sulla qualità complessiva delle infrastrutture di Roma e dei servizi collegati, chi nota progressi supera chi nota un declino. Il 43,0% la vede migliorata (6,4% molto, 36,6% un po’), il 26,1% peggiorata (16,3% un po’, 9,8% molto), il 29,3% invariata. Il saldo è positivo di quasi 17 punti (+16,9).

I progressi più netti riguardano il digitale. Internet fisso e mobile registra il saldo più alto tra chi vede un miglioramento e chi un peggioramento (+40,0), seguito dai servizi pubblici digitali (+38,1) e dai collegamenti aeroportuali (+23,4). Vengono poi la fruibilità degli spazi pubblici e delle aree pedonali (+18,7), il trasporto pubblico urbano (+13,2), i servizi energetici (+12,5), le aree per le imprese (+10,9), i collegamenti ferroviari (+7,2), i servizi idrici (+6,1) e i servizi di illuminazione pubblica (+1,8).

Le generazioni: gli over 65 i più positivi

La percezione di miglioramento attraversa tutte le età, con intensità diverse. Sono gli over 65 a vedere la città migliorare più di tutti: lo dice il 51,5%, la quota più alta tra le fasce d’età. Seguono quasi un 18–34enne su due (46,9%) e i 45–54enni (45,1%). Più cauti i 55–64enni (34,0%) e i 35–44enni (31,7%), la fascia in cui pesano di più lavoro, figli e spostamenti quotidiani.

Un mandato chiaro a investire

Pensando ai prossimi dieci anni e alle altre esigenze di spesa della città, l’82,6% dei romani chiede che gli investimenti nelle infrastrutture abbiano priorità alta (50,3%) o molto alta (32,3%). Il 12,4% indica una priorità media, appena l’1,9% bassa o nessuna.

Le richieste sono concrete. Il trasporto pubblico urbano è al primo posto, indicato dal 67,1%, seguito dalla raccolta dei rifiuti (54,0%) e da strade e marciapiedi (49,5%). Più distanti la fruibilità degli spazi pubblici e delle aree pedonali (24,2%), gli impianti di trattamento dei rifiuti (18,8%), i servizi di illuminazione pubblica (13,3%) e i collegamenti ferroviari (11,4%); seguono servizi idrici (5,4%), servizi pubblici digitali (4,4%) e collegamenti aeroportuali (3,8%).

Incrociando andamento e priorità emerge un messaggio preciso: dove Roma migliora, i romani chiedono di continuare a investire. Il trasporto pubblico urbano migliora (+13,2) ed è la prima richiesta di investimento. La fruibilità degli spazi pubblici e delle aree pedonali è il secondo progresso più visibile nella vita di quartiere (+18,7) e resta tra le priorità per quasi un romano su quattro. Servizi pubblici digitali e Internet fisso e mobile, che hanno fatto il salto più grande (+38,1 e +40,0), oggi non sono più percepiti come un’urgenza: li indica come priorità, rispettivamente, il 4,4% e l’1,7%.

Muoversi meglio, ogni giorno

A cosa devono servire gli investimenti? Per il 66,7% a facilitare gli spostamenti quotidiani dei cittadini. A distanza, e quasi alla pari, l’accessibilità per le persone con disabilità (24,6%), le opportunità di lavoro (24,4%) e la riduzione dell’impatto ambientale (24,0%). Il 17,5% indica la riduzione dei divari tra quartieri, l’8,7% il contenimento dei costi.

Grandi interventi: tre romani su quattro dicono sì

Considerando insieme benefici, costi e disagi dei cantieri, il 76,6% dei romani è favorevole alla realizzazione di grandi interventi infrastrutturali: il 28,2% molto, il 48,5% abbastanza. I contrari sono il 4,4%, meno di uno su venti. Il 10,8% non si schiera e il 5,9% risponde che dipende dall’intervento.

I territori: il Centro il più soddisfatto, l’Est il più favorevole

Il sostegno ai grandi interventi è ampio in tutte le aree della città, tra il 71% e il 75%, e raggiunge l’84,0% nell’area Est (Municipi IV–VII), la più pronta ad accogliere i cantieri. Il Centro (Municipi I–II) è invece l’area più soddisfatta: il 51,5% vede le infrastrutture migliorate rispetto a tre anni fa e il 41,8% le giudica positive, i valori più alti tra le aree principali.

Dai cittadini ai tavoli della giornata

Le indicazioni dei romani incrociano i temi della giornata. Per il panel «Innovazione per le imprese», con Banca del Fucino, Unidata, LUISS e Talent Garden, il dato più forte è il digitale: Internet fisso e mobile (+40,0) e servizi pubblici digitali (+38,1) sono gli ambiti in cui la città è vista migliorare di più, e anche le aree per le imprese hanno un saldo positivo (+10,9).

Per il panel «Servizi per la città», dedicato a energia, acqua, rifiuti e mobilità con ACEA, AMA e la Consulta Roma Smart City, la domanda è esplicita: trasporto pubblico urbano (67,1%) e raccolta dei rifiuti (54,0%) sono le prime due priorità di investimento, mentre servizi energetici (+12,5) e servizi idrici (+6,1) sono visti in miglioramento.

All’Executive Panel «Roma si infrastruttura» arriva il messaggio di sintesi: l’82,6% dei romani chiede priorità alta agli investimenti e il 76,6% è favorevole ai grandi interventi. Una città in movimento, che chiede di continuare. La misura del successo, per i cittadini, è semplice: muoversi meglio, ogni giorno.

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Nota metodologica. Indagine realizzata da Troisi Ricerche per la rubrica «Roma, che dici?» de La Capitale. Universo: residenti nel Comune di Roma, 18 anni e oltre. Tecnica: questionario online (CAWI) su panel di rispondenti. Campione: 1.000 interviste complete, con quote per genere ed età. Periodo di rilevazione: 9–15 ottobre 2026. Ponderazione per genere ed età e per area di residenza (cinque aree di municipi). Margine di errore: ±3,1 punti sul totale, al 95% di confidenza; più ampio per i sottogruppi. Nei confronti tra gruppi sono evidenziate solo le differenze significative al 95%. Area Litorale (Municipio X): base ridotta, valori indicativi.

Indagine Troisi Ricerche per La Capitale · www.troisiricerche.net

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