Roma, 3 gennaio 2026
Cronaca di Roma

Incendiata l'auto di Massimo Vallati, fondatore del Calciosociale di Corviale

Il gesto rappresenta un attacco nei confronti dell'attivista, fortemente impegnato nella promozione della cultura della legalità e nell'inclusione sociale

di Anita ArmeniseULTIMO AGGIORNAMENTO 1 anni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

L'atto incendiario, intimidatorio e simbolico, è avvenuto al Campo dei Miracoli. Massimo Vallati stesso, noto ex calciatore e fondatore dell'organizzazione Calciosociale, ne ha dato notizia, denunciando il fatto via Facebook. L'episodio di violenza sottolinea le sfide della criminalità e del degrado sociale che persistono in alcune aree della Capitale.

Vallati, «Sappiamo chi è stato»

Il gesto rappresenta un attacco nei confronti dell'attivista fortemente impegnato nella promozione della cultura della legalità e nell'inclusione sociale. Vallati lancia un appello ai cittadini a non avere paura di denunciare, chiamando alla responsabilità e alla denuncia per combattere l'illegalità.

Il progetto Calciosociale

«Ringrazio gli autori per l'attestato di stima e importanza nei miei confronti - afferma sui social - una certificazione sulla bontà delle nostre politiche e azioni di inclusione e cultura della legalità attuate dai nostri formatori ai ragazzi del territorio. La cultura della giustizia fa veramente paura».

«Sappiamo chi è stato - scrive ancora Vallati con determinazione- sappiamo la sofferenza e il dolore che attanaglia i loro cuori, cresciuti in casa e fuori in ambienti tossici e degradati, vi perdoniamo ma pentitevi perché sappiamo che sapete fare azioni molto più dignitose e belle di queste. Quanto allo stato cittadini non abbiate paura di denunciare e ribellarvi la partita la vinciamo Noi».

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: «Dalla parte di chi si impegna per la legalità»

Dalle istituzioni e dal mondo dello sport sono tante le voci che si sono levate per esprimere solidarietà a Vallati. Dall'amministrazione capitolina parla il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

«Esprimo a nome di tutta l'Amministrazione capitolina piena solidarietà e sostegno allo straordinario lavoro che Massimo Vallati, con il suo progetto di "calcio sociale", porta avanti a Corviale. Roma sarà sempre dalla parte di chi lavora per difendere la legalità e per promuovere inclusione e coesione sociale»

«Ma adesso è necessario che tutte le istituzioni accendano i riflettori su questo quartiere, perché i tanti investimenti che pure stiamo mettendo in campo per rilanciare la qualità degli edifici, gli spazi comuni, il verde e i servizi rischiano di non bastare. È arrivato il momento di sederci tutti insieme in una stanza e di stabilire una strategia integrata di intervento che faccia capire davvero come, sia alle istituzioni sia a chi come Massimo si impegna ogni giorno sul territorio, le intimidazioni non facciano paura e che, anzi, produrranno un maggiore impegno comune e una più costante presenza dello Stato. Il cambiamento a Corviale non si fermerà».

Onorato, «Il progetto non deve fermarsi»

«Il clima che si respira sugli impianti sportivi di Roma, soprattutto nei quartieri più popolari, comincia a essere davvero inquietante e preoccupante. Esprimo la mia solidarietà a Massimo Vallati, fondatore e anima al Corviale del CalcioSociale, un’opera preziosa per la comunità del luogo e di tutta la città - dichiara Alessandro Onorato, Assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale -. Il progetto non deve fermarsi, ma continuare con ancora più convinzione nella missione di integrazione e inclusione».

Comitato inquilini Corviale, «L'ultimo di una serie di atti intimidatori»

A sentire i residenti della zona, le auto date incendiate non sono una novità. «Dopo un morto e un gambizzato e circa 25 auto bruciate da inizio anno, le ultime appartenevano a persone che si battono per la legalità, è l'ennesimo atto di violenza. È una escalation», ha commetato Adriano Sias, presidente del Comitato Inquilini Corviale e consigliere municipale per Demos.

«Negli ultimi tre giorni ci sono state quattro macchine date alle fiamme. La macchina bruciata a Massimo (Vallati) arriva dopo una serie di intimidazioni avvenute quest'estate al Campo dei miracoli. Avere un presidio di legalità lì dà fastidio. Il problema vero è che se le istituzioni non si mettono insieme Corviale ritorna indietro di 20 anni. ».

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