
Dall'isola alla terra ferma. Dopo una tournée intensa in Sicilia, arriva a Roma lo spettacolo «In un mare di sogni», in scena dal 16 al 18 gennaio al Teatro Marconi. La produzione è firmata Onirika Production e porta sul palco una commedia amara e poetica che racconta l’emigrazione siciliana dei primi del Novecento attraverso la storia di due artisti in viaggio verso il sogno americano.
Lo spettacolo intreccia ironia ed emozione, alternando momenti di leggerezza a riflessioni profonde su migrazione, speranza e desiderio di riscatto. Al centro della scena ci sono Ciccio e Salvatore, due artisti che condividono un viaggio durissimo a bordo di una nave diretta da Sicilia a New York, simbolo di un’umanità sospesa tra sofferenza e futuro.
La narrazione si sviluppa in uno spazio chiuso e metaforico – la sala dei «carbonari», dove si svolge il lavoro più faticoso – mentre la nave resta invisibile, percepita solo attraverso i corpi, le parole e i sogni dei protagonisti.
Sul palco Daniele Perrone, Mariapaola Tedesco e Pierpaolo Saraceno, con musiche originali eseguite dal vivo dal maestro Santi Scarcella. Perrone, volto noto del cinema e della televisione, ha recitato nel cast principale di The Equalizer 3 accanto a Denzel Washington ed è stato candidato al David di Donatello per Baarìa di Giuseppe Tornatore, film che ha segnato l’avvio della sua carriera.
Mariapaola Tedesco, attrice pluripremiata, è tra le protagoniste della serie The Bad Guy 2 e nello spettacolo interpreta Carmela, una chiromante che accompagna e osserva il destino dei personaggi. Pierpaolo Saraceno firma la regia ed è anche produttore e interprete, con un percorso teatrale che lo ha portato a lavorare in Italia e all’estero.
«Finalmente arriviamo a Roma con questa opera teatrale che diverte e fa riflettere», racconta Perrone, «uno spettacolo che parla a chiunque cerchi, a qualunque costo, la realizzazione dei propri sogni. La felicità e la realizzazione personale non hanno confini».
Per Mariapaola Tedesco, il teatro resta «una magia»: «Per interpretare Carmela ho studiato antiche usanze e riti, parlando direttamente con anziane donne siciliane che ancora oggi custodiscono piccole grandi magie. È questo il bello del mio lavoro».
Saraceno sottolinea il valore universale del racconto: «È una storia che parla dei viaggi disperati dei nostri nonni, ma anche di quelli che ancora oggi affrontano uomini, donne e bambini in cerca di un futuro migliore. Viviamo tutti, in fondo, in un mare di sogni».
Dopo le repliche romane, lo spettacolo continuerà il suo percorso in tutta Italia, con un obiettivo simbolico e concreto: approdare nella Little Italy di New York entro la fine del 2026, chiudendo idealmente il cerchio del viaggio raccontato in scena. «In un mare di sogni» è così un racconto di emigrazione, arte e speranza, dove pianti e risate convivono, come accade in ogni grande viaggio umano.
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