
A partire dal 2027, e per un quadriennio fino al 2030, Roma sarà ufficialmente il palcoscenico della tappa italiana del FIA World Rally Championship (WRC). L'annuncio, definito storico per il motorsport italiano, è arrivato oggi con la presentazione ufficiale del calendario da parte della FIA e la contestuale nota diffusa da ACI Sport.
Nel luglio del prossimo anno, il WRC accenderà i riflettori sulla Città Eterna, promettendo al pubblico un evento di altissimo profilo sportivo e spettacolare.
Dietro a questo traguardo c'è un lungo percorso di crescita condiviso tra la Regione Lazio, l'Automobile Club d'Italia e gli organizzatori, tra cui Max Rendina. Un investimento fortemente voluto dalle istituzioni locali per valorizzare il territorio attraverso i grandi eventi sportivi.
«È una grandissima soddisfazione – ha detto Elena Palazzo, assessore allo Sport, al Turismo e all'Ambiente della Regione Lazio –. Abbiamo scelto di puntare su questa manifestazione perché il Rally va oltre la competizione sportiva: è passione, spettacolo e una straordinaria occasione di promozione. Nel 2027 i riflettori del mondo si accenderanno su Roma e sul Lazio, trasformando lo sport in un motore di turismo ed economia».
Mentre si festeggia l'ingresso di Roma nel gotha mondiale del rally per i prossimi quattro anni, ACI guarda già oltre.
Nel prendere atto della decisione della FIA – e rivendicando l'ottimo lavoro svolto in questi anni in Sardegna –, la Federazione ha confermato di essere già al lavoro con un obiettivo ambizioso per il 2028: sviluppare un format in grado di coniugare le iconiche e storiche strade bianche dell'isola sarda con la maestosità e la scenograficità del Colosseo, unendo in un unico, grande evento le anime della tradizione rallistica italiana.
Nel frattempo, il conto alla rovescia è ufficialmente partito. Il mondiale di velocità e drift sta per abbracciare la storia di Roma.
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