Roma, 10 ottobre 2026
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Fiano Romano, schianto tra moto e camion: muore a 56 anni l’imprenditore Massimiliano Scanzani

Incidente mortale a Fiano Romano: Massimiliano Scanzani, imprenditore edile di 56 anni, perde la vita nello scontro tra la sua moto e un camion

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Fiano Romano, schianto tra moto e camion: muore a 56 anni l’imprenditore Massimiliano Scanzani

La pioggia, l’asfalto bagnato e uno scontro che non gli ha lasciato scampo. È morto a 56 anni Massimiliano Scanzani, imprenditore edile rimasto vittima di un incidente stradale a Fiano Romano, nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre. Il sinistro è avvenuto poco prima delle 14 lungo via Procoio, strada che mette in collegamento l’area industriale del comune con la via Tiberina.

L’uomo si trovava in sella alla sua Yamaha R1 1000 quando, per motivi ancora da chiarire, ha perso il controllo della motocicletta, finendo contro un camion che procedeva lungo la stessa arteria. L’urto è stato particolarmente violento e per il motociclista non c’è stato nulla da fare.

Incidente a Fiano Romano, lo scontro in via Procoio

L’allarme è scattato intorno alle 13:50. Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto si è verificato in un tratto rettilineo di via Procoio. In quel momento le condizioni della strada erano rese difficili dalle precipitazioni che avevano interessato la zona nel corso della giornata, lasciando la carreggiata bagnata e scivolosa.

La dinamica esatta dell’incidente resta comunque da accertare. Saranno gli approfondimenti degli investigatori a chiarire che cosa abbia provocato la perdita di controllo della moto e come si sia verificato lo scontro con il mezzo pesante.

Dopo la chiamata ai soccorsi, sul luogo dell’incidente sono arrivati gli operatori del 118 con un’ambulanza. I sanitari hanno tentato di prestare assistenza al 56enne, ma le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate troppo gravi. Per Massimiliano Scanzani è stato constatato il decesso sul posto.

I carabinieri al lavoro per ricostruire la dinamica

Gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri della compagnia di Monterotondo, intervenuti per effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi utili a ricostruire quanto accaduto. L’attività investigativa è coordinata dalla Procura della Repubblica di Rieti.

Per consentire le verifiche tecniche, la motocicletta Yamaha e il camion coinvolti nell’incidente sono stati posti sotto sequestro. Gli esami sui veicoli potranno contribuire a chiarire le circostanze dello schianto, insieme alle informazioni raccolte durante i rilievi sul tratto stradale interessato.

Come previsto dalle procedure in caso di incidenti di questa gravità, il conducente del camion è stato sottoposto agli accertamenti alcolemici e tossicologici. Saranno gli esiti delle verifiche e gli ulteriori elementi acquisiti dagli investigatori a fornire un quadro più preciso della vicenda.

La tragedia sulle strade del territorio

La morte di Massimiliano Scanzani riporta l’attenzione sui rischi della circolazione in condizioni meteorologiche avverse. La presenza di acqua sull’asfalto può infatti ridurre l’aderenza dei pneumatici e rendere più difficile mantenere il controllo del veicolo, soprattutto quando si viaggia su due ruote.

Nel caso dell’incidente di Fiano Romano, tuttavia, le cause non sono ancora state definite e ogni valutazione resta legata agli accertamenti in corso. Saranno le verifiche delle forze dell’ordine e gli approfondimenti disposti dalla Procura a stabilire l’esatta sequenza degli eventi che hanno portato al tragico epilogo di via Procoio.

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