Roma, 8 ottobre 2026
ultime notizie
Politica

Ex Cinema Faro al Trullo, la proposta: «Roma Capitale lo acquisti e ne faccia un Museo del Cinema e delle Arti»

Il consigliere municipale Marco Palma porta in aula il futuro dello storico edificio di via del Trullo: «Coinvolgere Cinecittà e ministero della Cultura». L’immobile è in condizioni di forte degrado

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 3'
Ex Cinema Faro al Trullo, la proposta: «Roma Capitale lo acquisti e ne faccia un Museo del Cinema e delle Arti»

Un Museo del Cinema e delle Arti al posto dell’ex Cinema Faro del Trullo. È la proposta portata in aula da Marco Palma (FdI), vicepresidente del consiglio dell’XI municipio, che chiede di avviare un’interlocuzione tra la proprietà, Roma Capitale e la Regione Lazio per valutare l’eventuale acquisizione dell’immobile al patrimonio pubblico. L’idea è quella di restituire una funzione culturale a uno degli edifici storici del quartiere, oggi in condizioni di forte degrado, trasformandolo in un polo dedicato al cinema e alle arti. Il progetto, nelle intenzioni di Palma, dovrebbe essere sviluppato coinvolgendo anche Cinecittà e il ministero della Cultura e creando una sinergia con il Miac, il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema presente a Cinecittà, l’Istituto Luce e gli istituti scolastici specializzati nella cinematografia, a partire dal Roberto Rossellini.

L’ex cinema e lo stato di degrado

L’edificio di via del Trullo 340 nasce come cinema sulla base di un progetto originario del 1947. Nel corso degli anni ha subito modifiche architettoniche e nel 1989 è stata rilasciata una concessione in sanatoria che ha legittimato l’attuale consistenza dell’immobile. Nel 1992 era stata rilasciata una concessione edilizia per trasformare la struttura da cinema ad attività commerciale. I lavori, però, non sarebbero sostanzialmente mai iniziati, anche a causa dell’occupazione dei locali da parte del centro sociale. Oggi, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, l’intero complesso versa in «avanzato stato di degrado», anche per la mancata esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Vengono segnalate infiltrazioni d’acqua, condizioni critiche dei solai e dei lastrici di copertura e il rischio di cedimenti strutturali. Tra gli elementi di maggiore preoccupazione viene indicata inoltre la presenza di amianto nella copertura e, secondo l’interrogazione, la possibile presenza del materiale anche in altre componenti dell’edificio. Soltanto due unità immobiliari con destinazione commerciale e ingressi autonomi risultano attualmente utilizzate, come bar e pizzeria.

«Un museo in sinergia con Cinecittà»

Per Palma, la situazione potrebbe diventare l’occasione per ripensare completamente la destinazione dell’ex Faro. Nell’interrogazione viene richiamata anche la possibilità di valutare gli strumenti previsti dalla legge regionale sulla rigenerazione urbana, compresi gli interventi di demolizione e ricostruzione e il cambio di destinazione d’uso nei limiti previsti dalla normativa. Ma l’obiettivo indicato dal consigliere è soprattutto quello di evitare che il futuro dell’area sia legato esclusivamente a una nuova destinazione commerciale o residenziale. «Sarebbe interesse coinvolgere Cinecittà, il ministero della Cultura», ha spiegato Palma, indicando come possibile destinazione «un museo del Cinema e delle Arti in sinergia con il MIAC presente a Cinecittà, Istituto Luce e indirizzi scolastici per la cinematografia come il Roberto Rossellini». La proposta passa ora dal confronto istituzionale. L’interrogazione chiede infatti di verificare se sia possibile aprire un dialogo con la proprietà e con gli altri livelli di governo per valutare l’acquisizione pubblica e individuare una nuova destinazione per l’ex Faro.

Il ricordo delle vittime del 7 ottobre

Nel corso della stessa seduta, Palma ha inoltre chiesto all’aula di ricordare le vittime della strage del 7 ottobre 2023. Un momento che il consigliere ha definito «un impegno da una istituzione di prossimità, un grido di dolore verso terre e persone martoriate dalla guerra e dal dolore», ribadendo la «voglia di pace».

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice