Roma, 2 ottobre 2026
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Eni taglia del 20 per cento i carburanti per agricoltura e pesca: sconto fino al 31 ottobre

Da oggi gli attuali clienti Enilive possono acquistare gasolio e benzina per uso agricolo e motopesca con uno sconto al netto dell’Iva. Confagricoltura applaude, mentre sul più ampio tema del caro carburanti l’opposizione chiede interventi strutturali

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 5'
Eni taglia del 20 per cento i carburanti per agricoltura e pesca: sconto fino al 31 ottobre

Eni estende al settore agricolo e della pesca la propria iniziativa di contenimento dei prezzi dei carburanti. Da oggi, 2 ottobre, gli attuali clienti Enilive possono acquistare gasolio e benzina a uso agricolo e motopesca con uno sconto del 20 per cento al netto dell’Iva.

La riduzione resterà in vigore fino al 31 ottobre e potrà essere prorogata fino alla fine dell’anno, in base all’andamento del mercato e alla disponibilità dei prodotti.

L’intervento arriva dopo il price cap introdotto da Enilive a fine settembre sulla rete ordinaria, con un tetto di 2,19 euro al litro per il diesel e 1,99 euro per la benzina, inizialmente previsto per trenta giorni.

Confagricoltura: «Un’ottima notizia»

Tra le prime reazioni favorevoli c’è quella di Confagricoltura, che definisce l’iniziativa «un’ottima notizia» e auspica che altre compagnie petrolifere seguano la stessa strada.

Secondo la Confederazione, il taglio rappresenta «un contributo tangibile» per un settore che sta affrontando una fase di particolare difficoltà legata all’aumento dei costi energetici e alle tensioni internazionali.

Confagricoltura sottolinea inoltre che lo sconto potrà essere esteso fino alla fine di dicembre, in base all’andamento del mercato e alla disponibilità del prodotto.

Lollobrigida e Righini: «Sostegno concreto al settore primario»

Sul nuovo sconto è intervenuto anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, secondo cui la riduzione consente alle imprese agricole e della pesca di alleggerire una delle principali voci di costo.

Il ministro ha auspicato che altre compagnie seguano la stessa strada e ha collegato l’iniziativa privata agli interventi pubblici già adottati sul fronte del caro carburanti.

Anche l’assessore all’Agricoltura e al Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini ha accolto favorevolmente la misura, chiedendo che possa essere prorogata oltre ottobre e replicata da altri operatori.

Bonelli: «Il price cap dimostra che il calmieramento era possibile»

Sul più ampio intervento di Eni per calmierare i prezzi dei carburanti è arrivata nei giorni scorsi anche la posizione del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli.

Commentando il tetto introdotto da Eni sulla rete ordinaria, Bonelli ha sostenuto che la decisione dimostra che «il prezzo calmierato era possibile», chiedendo al governo misure strutturali sugli extraprofitti delle imprese energetiche e sulle accise, invece di interventi temporanei.

La dichiarazione non riguarda direttamente lo sconto del 20 per cento annunciato oggi per agricoltura e pesca, ma si inserisce nel confronto politico più generale sulle misure adottate per contenere l’aumento dei carburanti.

Il caro carburanti pesa anche sull’autotrasporto

Lo sconto destinato ad agricoltura e pesca arriva mentre la pressione sui costi energetici resta alta anche per altri comparti.

Secondo Cna Roma, rispetto a gennaio 2026 gli autotrasportatori di Roma e del Lazio arrivano a sostenere in media oltre 2 mila euro al mese in più per ogni camion per il rifornimento. L’associazione parla di rincari che in alcuni casi sfiorano il 50 per cento e avverte che le imprese più piccole rischiano di non riuscire a trasferire i maggiori costi sui contratti.

Cna ha chiesto l’apertura di un tavolo di crisi e un’applicazione più efficace del fuel surcharge, il meccanismo che adegua i corrispettivi del trasporto alle variazioni del prezzo del carburante.

Il tetto ai prezzi si allarga ad altre compagnie

L’iniziativa Eni sulla rete ordinaria non è rimasta isolata. Negli ultimi giorni anche IP e Q8 hanno applicato forme di price cap, mentre il governo ha avviato interlocuzioni con altri operatori.

Secondo i dati del Mimit, il primo ottobre il prezzo medio self service era sceso a 2,084 euro al litro per la benzina e 2,285 euro per il gasolio, con il ministero che ha collegato il calo anche alle iniziative delle compagnie.

Per agricoltura e pesca, però, la novità del 2 ottobre è specifica: uno sconto percentuale del 20 per cento, applicato agli attuali clienti Enilive sui carburanti dedicati ai due comparti, almeno fino alla fine del mese.

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