
Nel corso dell'udienza tenutasi oggi la difesa di Francis Kaufmann, l'imputato 47enne accusato dell'omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlioletta di appena undici mesi, Andromeda, ritrovate senza vita nel parco romano il 7 giugno 2025, ha formalente richiesto una nuova perizia per valutare la capacità di intendere e di volere dell'uomo al momento dei fatti.
I giudici della Prima Corte d'Assise di Roma si sono riservati di decidere sull'istanza, sciogliendo la riserva entro la prossima udienza, già fissata per l'8 ottobre.
L'udienza svoltasi ieri, lunedì 5 ottobre, aveva fatto registrare un momento di forte tensione processuale attorno alla programmata audizione dei genitori di Anastasia Trofimova. I familiari della vittima avrebbero dovuto deporre in videoconferenza direttamente dalla Russia, ma la loro testimonianza è seriamente a rischio a causa delle farraginose e complicate procedure diplomatiche e burocratiche richieste dalle autorità di Mosca.
Sulla questione è intervenuto anche il dolore dei familiari che, in una recente intervista rilasciata al Tg3, hanno lanciato un appello accorato: "Speriamo che i sistemi giudiziari russo e italiano trovino un punto d'incontro per consentirci di partecipare".
Il tema delle condizioni psichiche di Kaufmann accompagna il dibattimento fin dalle prime fasi. Già nei mesi scorsi, un'articolata vicenda medico-giudiziaria aveva visto l'imputato sottoposto a un percorso di cure farmacologiche in una struttura specializzata, a seguito di una precedente sospensione del processo disposta lo scorso 7 maggio.
Successivamente, un provvedimento firmato dalla Corte d'Assise di Roma (giudice Paola Della Vecchia) aveva dichiarato il 47enne statunitense idoneo a stare in giudizio. Alla base di quel provvedimento, i giudici avevano recepito gli esiti di una perizia che attestava come la gravità del quadro clinico iniziale, che ne aveva reso necessario il ricovero presso l'ospedale Santo Spirito, potduplicatesi considerasse superata. In virtù di ciò, lo stato fisiopsichico di Kaufmann è stato ritenuto compatibile con il regime detentivo, pur con l'obbligo di un adeguato monitoraggio clinico, portando al suo successivo trasferimento nel carcere di Regina Coeli.
L'uomo era stato tratto in arresto in Grecia pochi giorni dopo la drammatica scoperta dei corpi di Anastasia e della piccola Andromeda, avvenuta nel giugno del 2025. Ora, la nuova richiesta avanzata dalla difesa riapre il dibattito sulla lucidità e sulla piena imputabilità dell'accusato, un tassello che potrebbe rivelarsi cruciale per il prosieguo del giudizio della Corte d'Assise.
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