Roma, 12 marzo 2026
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Droni sopra Roma, primo volo autorizzato: test tra Fiumicino e Ostia per la mobilità aerea urbana

Primo volo di droni con autorizzazione Sail III in Italia: test tra Fiumicino e Ostia sopra autostrada e ferrovia. Un passo verso la mobilità aerea urbana.

di Edoardo IacolucciULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
Drone tra Fiumicino e Ostia

Drone tra Fiumicino e Ostia

Un drone che parte dall’area aeroportuale di Fiumicino, attraversa l’autostrada Roma–Fiumicino e la linea ferroviaria aeroportuale, consegna un pacco a Ostia e rientra alla base. È la missione che ha portato alla prima autorizzazione operativa SAIL III in Italia, uno standard di sicurezza che consente operazioni con droni anche sopra aree urbane e infrastrutture critiche.

Il livello SAIL (Specific Assurance and Integrity Level) III rappresenta un passaggio chiave per portare l’utilizzo dei droni dalle sperimentazioni a servizi operativi, soprattutto in ambito logistico e sanitario.

Il test tra Fiumicino e Ostia

I voli sono stati effettuati nei mesi scorsi partendo dal vertiporto di Pianabella, l’area sperimentale situata presso l’aeroporto di Roma Fiumicino. Durante una delle missioni il drone ha percorso circa sei chilometri fino al Cineland di Ostia, sorvolando l’autostrada A91 Roma–Fiumicino e la linea ferroviaria Roma–Fiumicino Aeroporto, prima di tornare al punto di partenza.

Le operazioni si sono svolte senza impatti sull’operatività dello scalo aeroportuale, dimostrando la possibilità di integrare i droni nello spazio aereo vicino a grandi infrastrutture di trasporto come strade, autostrade e linee ferroviarie.

Un passo verso la mobilità aerea avanzata

Il progetto rientra nel percorso nazionale verso la mobilità aerea avanzata, che punta a sviluppare nuovi sistemi di trasporto basati su velivoli elettrici e droni per ridurre tempi di percorrenza, consumi energetici ed emissioni.

Secondo Ivan Bassato, presidente di Urbanv, «dalla sperimentazione all’operatività: stiamo costruendo corridoi aerei urbani per missioni logistiche che fanno risparmiare tempo dove serve di più - nelle città».

Il direttore generale di Enac, Alexander D’Orsogna, sottolinea che «il percorso verso una mobilità aerea avanzata al servizio dei cittadini e dei territori è entrato in una fase concreta». La sperimentazione condotta a Fiumicino, spiega, «apre una prospettiva reale di servizi innovativi che valorizzano l’utilizzo della “terza dimensione”, in coerenza con il Piano strategico nazionale per la mobilità aerea avanzata adottato nel 2021».

Le possibili applicazioni per città e sanità

Le operazioni dimostrative sono state condotte in coordinamento con le autorità e con il coinvolgimento di diverse istituzioni e gestori di infrastrutture.

Secondo Manoel Coelho, amministratore delegato di Speedbird Aero, «il raggiungimento del livello SAIL III in Italia rappresenta un passaggio cruciale per l’intero ecosistema della mobilità aerea avanzata». Il progetto dimostra che «i droni possono diventare un’infrastruttura affidabile al servizio delle città, della logistica e del sistema sanitario».

Le sperimentazioni rappresentano il primo passo verso reti di trasporto aereo urbano basate su droni e, in prospettiva, su velivoli elettrici a decollo verticale (Evtol), con possibili applicazioni per collegamenti tra ospedali, trasporto urgente di materiali sanitari e logistica rapida nelle aree metropolitane.

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