
Dopo oltre un anno dall’esplosione che aveva costretto a chiudere il plesso, la scuola Romolo Balzani del V municipio di Roma torna ad accogliere i suoi bambini. Con l’avvio del nuovo anno scolastico, nella mattinata di lunedì 14 settembre il sindaco Roberto Gualtieri ha inaugurato la scuola completamente riqualificata, che torna a ospitare 360 alunni tra la scuola dell’infanzia comunale Il Piccolo Principe, la scuola dell’infanzia statale e la scuola primaria statale dell’Istituto comprensivo Simonetta Salacone. All’inaugurazione hanno partecipato, oltre al primo cittadino, l’assessora ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Ornella Segnalini, l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli, l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, l’assessore alle Periferie Giuseppe Battaglia, il presidente del V municipio Mauro Caliste, l’assessora municipale alla Scuola Cecilia Fannunza, il presidente di Risorse per Roma Fabio Bellini, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Simonetta Salacone Rossanna Labalestra e il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio Danilo Vicca.
Era il 4 luglio 2025 quando l’esplosione avvenuta presso un distributore di carburante in via dei Gordiani provocò un’onda d’urto che danneggiò gran parte degli infissi esterni della Balzani, oltre alle murature perimetrali, alle tramezzature e ad alcuni ambienti interni.Nonostante l’assenza di danni strutturali significativi, l’intero edificio venne dichiarato temporaneamente inagibile dai vigili del fuoco. Per garantire la continuità delle lezioni, alunni e alunne furono quindi accolti in altri plessi del territorio, grazie alla collaborazione tra la scuola, l’Ufficio scolastico regionale, l’assessorato alla Scuola e il municipio. A disposizione degli studenti venne inoltre attivato un servizio di trasporto dedicato.
I lavori sono partiti il 29 ottobre 2025 e si sono conclusi nell’estate del 2026. L’intervento, eseguito dal dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici di Roma Capitale e progettato da Risorse per Roma, ha comportato un investimento complessivo di 2,4 milioni di euro. La riqualificazione ha interessato l’intero plesso, che si sviluppa su una superficie di circa 3.500 metri quadrati. Sono stati sostituiti 320 infissi esterni e interni e 111 porte, mentre sono state ripristinate le murature perimetrali e le tramezzature danneggiate dall’esplosione. Interventi anche sulle facciate, con la tinteggiatura di 1.680 metri quadrati e il risanamento degli intonaci su circa 500 metri quadrati. È stata inoltre ripristinata la copertura, attraverso la sostituzione dei pannelli e il miglioramento dell’isolamento.
All’interno dell’edificio sono stati effettuati lavori su intonaci e tinteggiature, sono state riqualificate le aule e gli spazi comuni e sono stati sistemati la mensa e i servizi igienici. Sono stati ripristinati gli impianti danneggiati dall’esplosione, sostituita la scala esterna e sistemate le scale di sicurezza e gli accessi. La riqualificazione ha riguardato anche gli spazi dedicati allo sport e alla socialità. È stato infatti rinnovato il campetto da basket ed è stato sistemato il grande cortile sul retro, compresa la gradonata. Il dipartimento Ambiente ha inoltre curato il giardino, le aree verdi e l’area giochi. Il Dipartimento Scuola si è occupato invece di recuperare la mobilia rimasta integra e di acquistare nuovi arredi per il plesso.
Per il sindaco Gualtieri la riapertura rappresenta il risultato di un grande lavoro di squadra. «È stato un miracolo. In pochi credevano che avremmo rimesso in piedi questa scuola in così poco tempo e quindi per noi è una gioia straordinaria avercela fatta in tempo per il nuovo anno scolastico», ha detto il primo cittadino durante l’inaugurazione. «Noi tutti eravamo qui in quel drammatico 4 luglio, è stato fatto un grandissimo lavoro di squadra. Tutti si sono messi subito al lavoro per risolvere questo problema e ce l’abbiamo fatta», ha aggiunto. Gualtieri ha sottolineato che l’intervento non si è limitato a riparare i danni provocati dall’esplosione, ma ha permesso di restituire al quartiere una scuola rinnovata. «A tempo di record in questa scuola, non solo sono stati rimediati i danni che erano strutturali, ma è stata rifatta più bella», ha affermato il sindaco, parlando di un «lavoro gigantesco» reso possibile dalla collaborazione di tante persone.
Il primo cittadino ha quindi rivolto un augurio ai bambini tornati nelle loro aule, sottolineando il ruolo della scuola non soltanto come luogo di apprendimento, ma anche come punto di riferimento per l’intero quartiere. «Il mio augurio adesso è che vi possiate godere questa scuola non solo come un edificio dove si fa lezione, ma come punto di riferimento di tutto il quartiere, per i ragazzi, per i bambini, per gli studenti, per gli insegnanti, per le famiglie, per il quartiere», ha detto Gualtieri. «Per noi le scuole sono davvero il centro. Sono il punto più importante della nostra comunità», ha aggiunto.
L’assessora Segnalini ha sottolineato la scelta di estendere i lavori all’intero edificio. «Non ci siamo limitati a riparare i danni: abbiamo scelto di intervenire sull’intera scuola e di restituire ai bambini un edificio completamente riqualificato», ha dichiarato. «Questi lavori li abbiamo fatti con il cuore, non solo con la progettazione e oggi riconsegniamo alla comunità un plesso rinnovato, sicuro e pienamente funzionale».
Per l’assessora Pratelli, la riapertura della Balzani è «un regalo alla città e a tutto questo quadrante». «Dopo il tragico evento che ha colpito questo territorio solo un anno fa, questo risultato è il frutto di uno sforzo straordinario che l’intera amministrazione ha messo in campo e che, in tempi record, ci consente di restituire una scuola completamente rinnovata, più efficiente, sicura e bella ai 360 bambini e alle bambine che la abitano», ha commentato. «È un modo concreto con cui Roma Capitale ha detto che l’educazione dei più piccoli è una priorità, viene prima di tutto», ha aggiunto Pratelli.
Anche l’assessore Battaglia ha sottolineato il valore simbolico della riapertura. Proprio il 4 luglio 2025, una settimana dopo la sua nomina ad assessore, aveva partecipato a quello che ha definito il suo primo «appuntamento pubblico». «Fu un “battesimo” un po’ particolare e mi fa piacere oggi esserci», ha ricordato. Il minisindaco Caliste ha invece parlato di una scuola «profondamente legata a questo territorio». «La sua riapertura ha un valore che va oltre l’edificio. Significa restituire al quartiere un punto di riferimento, riportare i bambini nelle loro aule e ricomporre una quotidianità che l’esplosione aveva interrotto», ha dichiarato.
Particolarmente emozionata anche la dirigente scolastica Labalestra, che ha ricordato il momento dell’esplosione e i dubbi sul futuro della scuola. «Quel giorno, insieme ai vari attori della scuola, provavamo un senso di impotenza e ci chiedevamo “Ce la faremo? Come si ricomincia?”», ha raccontato. La risposta è arrivata attraverso mesi di lavoro e collaborazione: «Seppur lentamente la macchina si è rimessa in moto, con tenacia e collaborazione. Questa macchina speciale si chiama scuola e fa miracoli». Da oggi quella macchina può finalmente ripartire nella sua sede, con i 360 bambini nuovamente nelle loro aule e una scuola che, dopo la ferita dell’esplosione, torna a essere uno dei punti di riferimento del V municipio.
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