
Ha superato quota 17mila visitatori nei primi due mesi dall’apertura la mostra «Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo», ospitata ai Musei Capitolini – Villa Caffarelli fino al 13 dicembre 2026. L’esposizione, inaugurata il 9 giugno, sta raccogliendo un significativo interesse da parte del pubblico e propone un viaggio attraverso il contesto artistico e culturale nel quale si è sviluppata l’arte moderna messicana del Novecento.
Al centro del percorso c’è Diego Rivera, il più celebre pittore e muralista messicano, la cui vicenda artistica viene ricostruita all’interno di una trama più ampia. Accanto alle sue opere sono infatti esposti lavori di alcuni dei principali protagonisti dell’arte messicana, tra cui Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e María Izquierdo, oltre a Tamayo, Lozano, Montenegro, Ruiz, Dr. Atl e Saturnino Herrán. La mostra mette così in relazione tradizione e avanguardia, evidenziando la pluralità dei linguaggi che hanno contribuito alla costruzione della modernità artistica del Messico. La figura di Rivera viene collocata al centro di questo percorso, nel quale la formazione accademica dialoga con la sperimentazione e con una forte attenzione alla dimensione sociale e al presente.
Per accompagnare il pubblico nella lettura delle opere e del percorso espositivo, dal 12 settembre al primo novembre saranno introdotte visite guidate in lingua italiana durante i fine settimana. Gli appuntamenti, della durata di 75 minuti e riservati a gruppi di massimo 25 persone, si svolgeranno il sabato alle 17.30 e la domenica alle 11.30. Le prevendite per le visite guidate sono aperte dal 17 agosto. Il servizio ha un costo di 7 euro per i partecipanti dai 6 anni in su, oltre al biglietto d’ingresso alla mostra. Per i bambini da 0 a 5 anni la visita guidata è gratuita.
Curata da Miguel Fernández Félix, direttore del Museo Kaluz, e Alberto González Torres, direttore del Museo Robert Brady, l’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La mostra è prodotta in collaborazione con MetaMorfosi Eventi e il Museo Kaluz di Città del Messico, con il supporto di Zètema Progetto Cultura e il patrocinio dell’INBAL, Instituto Nacional de Bellas Artes y Literatura del Messico, e dell’Ambasciata del Messico in Italia. L’esposizione resterà aperta fino al 13 dicembre 2026, tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
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