
Dal Flaminio al Centro Archeologico Monumentale, fino all’asse Colombo-Eur: tre grandi aree per raccontare come Roma ha costruito la propria identità moderna e come si prepara a trasformarsi. È stata inaugurata negli spazi di Metropolitano, l’Urban Center di Roma e della Città metropolitana in viale Manzoni 34, la mostra «Dall’identità moderna al contemporaneo. L’asse Flaminio / Fori / EUR», un percorso tra architetture, patrimonio archeologico, spazi pubblici e prospettive di sviluppo urbano. L’esposizione è visitabile gratuitamente fino al 31 gennaio 2027 e propone, attraverso mappe, fotografie, testi, video e modelli, una lettura della città che mette in relazione le diverse stratificazioni storiche con le trasformazioni in corso.
Il percorso espositivo si concentra su tre ambiti strategici, ciascuno caratterizzato da un rapporto diverso tra storia, architettura e spazio pubblico. Il Flaminio viene raccontato come uno dei principali laboratori della Roma moderna e contemporanea, dove architettura, cultura e luoghi pubblici contribuiscono a creare nuove centralità urbane. Il secondo ambito è quello del Centro Archeologico Monumentale (CArMe), con una prospettiva che considera il patrimonio archeologico non come un elemento isolato dal resto della città, ma come una componente viva da integrare nella vita urbana e nelle relazioni tra monumenti, quartieri e comunità. Il terzo focus riguarda l’asse Colombo-Eur, dove l’architettura del Novecento e la pianificazione urbana hanno contribuito a definire l’identità moderna della Capitale. Il quadrante meridionale è oggi chiamato a confrontarsi con nuove trasformazioni, tra patrimonio architettonico, funzioni direzionali, infrastrutture e spazi verdi. Il filo conduttore è la possibilità di leggere questi territori all’interno di una visione complessiva, nella quale la tutela della memoria storica si accompagna alla progettazione di nuovi spazi e nuove connessioni.
All’inaugurazione erano presenti l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, il sovrintendente capitolino ai Beni culturali Claudio Parisi Presicce, il consulente del sindaco per il CArMe Walter Tocci, la direttrice del MAXXI Architettura e design contemporaneo Lorenza Baroncelli, la direttrice scientifica di Grande MAXXI Margherita Guccione e l’amministratore delegato di Eur Spa Claudio Carserà.
Veloccia ha sottolineato il ruolo dell’urbanistica nel tenere insieme la valorizzazione del patrimonio e le esigenze di sviluppo della città. «Dal Flaminio al Centro Archeologico Monumentale, fino all’asse Colombo-EUR, la mostra mette in relazione tre ambiti strategici della città, accomunati dalla necessità di coniugare la tutela del patrimonio, la qualità dello spazio pubblico e nuove prospettive di sviluppo», ha dichiarato l’assessore. L’obiettivo, ha spiegato, è rendere comprensibili le trasformazioni in corso e mostrare come la storia possa diventare una risorsa per progettare nuove relazioni tra architetture, quartieri e comunità. «In tutti e tre gli ambiti, l’urbanistica è chiamata a svolgere un ruolo che va oltre la definizione degli assetti edilizi: deve costruire relazioni, superare le discontinuità, valorizzare le risorse esistenti e orientare gli investimenti verso obiettivi di interesse pubblico». A sintetizzare questa prospettiva è la grande mappa dell’Ambito di programmazione strategica Flaminio / Fori / EUR, che restituisce una visione unitaria delle tre aree e dei loro possibili sviluppi.
La mostra è ospitata negli spazi di Metropolitano, il primo Urban Center di Roma e della Città metropolitana, inaugurato nel dicembre 2025 in viale Manzoni 34. La struttura dispone di circa 1.500 metri quadrati, compresi 450 metri quadrati di giardino esterno, ed è dedicata alla divulgazione della cultura urbana e al confronto sulle trasformazioni della città. Dall’apertura ha ospitato oltre 100 appuntamenti tra convegni, seminari, laboratori scolastici e altri eventi, per un totale di circa 8.500 presenze. Un’attività che punta a mettere in relazione cittadini, istituzioni, professionisti e realtà del territorio, offrendo uno spazio di partecipazione e confronto sui cambiamenti della Capitale. La mostra «Dall’identità moderna al contemporaneo. L’asse Flaminio / Fori / EUR» proseguirà fino al 31 gennaio 2027, con ingresso gratuito.
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