
I ritratti più intensi dell’antichità varcano per la prima volta i confini dell’Egitto e sbarcano a Roma, pronti a fissare negli occhi i visitatori del XXI secolo. Dal 5 novembre al 2 maggio del 2027, il Museo dell’Ara Pacis diventerà il teatro di un evento espositivo senza precedenti: «Egitto e Roma. I volti del Fayum» riunirà oltre 110 opere straordinarie, portando in Italia un tesoro inestimabile mai uscito prima dai musei egiziani — tra cui il leggendario «Tondo dei Due Fratelli» — affiancato dai prestiti dei più grandi musei del mondo, dal Louvre al Metropolitan.
Curata da Claudio Parisi Presicce e Laura Petacco, l'esposizione è promossa da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l'organizzazione di MondoMostre - Civita Mostre e Musei e Zètema Progetto Cultura. La presentazione ufficiale alla stampa si terrà lunedì 2 novembre alle 11.
Il vero fiore all'occhiello dell'esposizione risiede in un accordo storico: per la prima volta in assoluto, le istituzioni egiziane hanno concesso in prestito quasi tutte le tavole del Fayum conservate nelle proprie collezioni nazionali, opere che fino ad oggi non avevano mai varcato i confini del Paese.
Tra i capolavori provenienti dall'Egitto spicca il celebre «Tondo dei Due Fratelli», pietra miliare della pittura dell'antichità, che è stato appositamente restaurato in patria da maestranze italiane nell'ambito delle partnership legate alla mostra.
Nel mondo si conservano poco meno di mille ritratti del Fayum: a Roma ne verranno riuniti quasi cinquanta, inseriti in un percorso espositivo ricco di oltre 110 opere tra sudari dipinti, maschere funerarie, sculture in marmo, calchi in gesso e preziosa oreficeria antica.
Il corpus di opere vanta prestatori d'eccezione da tutto il globo. Dal Musée du Louvre di Parigi arriveranno 23 opere eccezionali, tra cui tavole e rarissimi sudari dipinti provenienti dall'antica città di Antinoe. Il J. Paul Getty Museum presterà il celebre ritratto di «Isidora», mentre dal Landesmuseum Württemberg di Stoccarda giungerà quello di «Eirene». A questi si affiancano diversi ritratti di primissimo piano del Metropolitan Museum of Art di New York e un inedito ritratto giovanile concesso dall'Università del Salento, emerso di recente dagli scavi della missione archeologica italiana in Egitto e mai esposto al pubblico prima d'ora.
Realizzati nell'Egitto di epoca romana tra il I e il III secolo d.C., i ritratti del Fayum sono immagini dipinte su sottilissime assi di legno con la tecnica della tempera o dell'encausto. Applicate direttamente sul volto del defunto tra le bende della mummia, queste opere d'arte uniscono il culto funerario millenario degli egizi al realismo pittorico greco-romano.
La mostra analizzerà il ritratto non solo come opera artistica, ma come strumento di memoria, riconoscimento sociale e affermazione dell'identità individuale in un'epoca di profonda integrazione culturale.
«Questa esposizione è un'occasione preziosa e rara per poter apprezzare, in un contesto museale straordinario come l'Ara Pacis, le immagini dipinte più importanti dell'antichità di età romana»
— Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale.
La mostra «Egitto e Roma. I volti del Fayum» sarà allestita presso il Museo dell'Ara Pacis a Roma, accessibile al pubblico dal 5 novembre 2026 al 2 maggio 2027. L'esposizione è a cura di Claudio Parisi Presicce e Laura Petacco, mentre l'anteprima riservata alla stampa si terrà lunedì 2 novembre 2026 alle ore 11:00.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi
DIRETTORE EDITORIALE
Jacopo Nassi