Roma, 10 ottobre 2026
ultime notizie
Cultura

Cultura, alla Vaccheria la personale di Mamie: un viaggio tra figurazione, astrazione e inquietudini contemporanee

La personale curata da Ariadne Caccavale porta a Roma il racconto autobiografico di Elia Pellegrini: un'indagine visiva su solitudine, identità e il senso di sospensione del vivere contemporaneo

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Cultura, alla Vaccheria la personale di Mamie: un viaggio tra figurazione, astrazione e inquietudini contemporanee

Dal 16 al 29 ottobre lo spazio culturale La Vaccheria, in via Giovanni l'Eltore 35, ospiterà «Inevitabilmente MAMIE», l'attesa mostra personale di Elia Pellegrini, in arte Mamie, curata da Ariadne Caccavale. Un appuntamento ad ingresso libero che porta nella Capitale la produzione recente di un artista capace di muoversi con disinvoltura tra figurazione e astrazione.

Un momento centrale dell'evento si terrà venerdì 17 ottobre alle ore 17.00, quando l'artista incontrerà il pubblico per la presentazione ufficiale dell'esposizione. All'incontro è annunciata anche la partecipazione della presidente del IX Municipio di Roma, Teresa Maria Di Salvo.

Un percorso tra l'ombra, il passato e «L'Attesa»

Il percorso espositivo si snoda attraverso un linguaggio visivo ricco ed eterogeneo, che culmina nelle composizioni più recenti segnate dalla figura del manichino, metafora potente di una condizione di attesa e precarietà esistenziale. Tra le opere esposte spicca «Shadow of myself», un intenso autoritratto incentrato sul tema dell'ombra, sul confronto con il proprio passato e sul ricordo delle persone perdute.

Ritorna poi con insistenza il titolo «L'Attesa», assegnato a diverse tele in cui le figure umane si trasformano in sagome nervose e sospese. Colore, segno e forms antropomorfe diventano così gli strumenti di un racconto intimo e autobiografico che affronta i temi nodali dell'identità, della solitudine e dello spaesamento.

«Perché non voglio che la mia arte mi dica chi devo essere. Voglio che mi permetta di essere. E se essere me stesso significa essere tragicamente libero, allora è esattamente lì che voglio stare» — Elia Pellegrini (Mamie)

La formula «Libero di essere tragicamente» — già titolo delle sue prime esposizioni — rimane il cuore pulsante della ricerca dell'artista, sintesi del profondo legame tra la propria esperienza personale e la pratica pittorica.

La pittura come testimonianza dell'anima

Come sottolinea nel testo critico la curatrice Ariadne Caccavale:

«Inevitabilmente, ineluttabilmente e fatalmente, nel bene e nel male, l'arte costituisce per Mamie un assoluto nella sua esistenza. La sua pittura non è dunque una efficace panacea, ma è da considerarsi, piuttosto, una testimone di ciò che agita la mente e il cuore dell'artista: colori, linee e forme nascono spesso da tensioni profonde, solitudine o ribellione contro una realtà opprimente e rendono tangibile ciò che la parola non riesce a spiegare».

Mamie giunge a questo nuovo traguardo romano dopo i recenti successi delle personali tenute alla Melograno Art Gallery di Livorno e al Museo Diocesano e Capitolare di Terni, confermando la solidità del suo percorso artistico nel panorama contemporaneo.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice