
Dopo le tensioni di Milano di pochi giorni fa la macchina dell'ordine pubblico a Roma si è messa in moto per evitare che il centro storico trasformi le prossime ore nel teatro di nuovi scontri.
Il piano scattato nelle ultime ore si chiama «saturazione». L'obiettivo fissato dal Questore Roberto Massucci durante l'ultimo tavolo tecnico è semplice e drastico. Occupare fisicamente e virtualmente ogni angolo della città considerato a rischio. Sul campo scenderà un esercito di oltre mille uomini tra agenti di Polizia, Carabinieri e reparti specializzati, pronti a controllare non solo le piazze calde del centro, ma anche i flussi dei mezzi pubblici, la rete metropolitana e le stazioni ferroviarie vigilate dalla Polfer.
A scaldare ulteriormente il clima è stata la maxi-operazione preventiva della Digos scattata all'alba in ben 18 città italiane. Gli agenti hanno perquisito le abitazioni di un centinaio di persone — tra cui ben 51 minorenni — già identificate durante i disordini del 17 e 18 ottobre scorsi. Il materiale finito sotto sequestro fa capire quanto alta sia la guardia: i poliziotti hanno recuperato armi da taglio, tirapugni, mazze, manganelli telescopici, una balestra e perfino munizioni da guerra e taniche di benzina, oltre al materiale rubato nei negozi durante i recenti saccheggi.
Oltre al timore di ritrovare in piazza le frange più violente del dissenso, gli analisti dell'intelligence guardano con grande preoccupazione a possibili blitz degli ambienti ultras. L'ipotesi è che gruppi di tifosi possano organizzare «contro-mobilitazioni» improvvise per presidiare alcuni quartieri della città, innescando cortocircuiti pericolosi. Per questo motivo, la sorveglianza è stata estesa al web: il Centro per la sicurezza cibernetica sta setacciando social network e canali social per intercettare in anticipo gli spostamenti e le mosse dei gruppi più radicali.
Dall'alto, la mappa della Capitale sarà costantemente monitorata dagli occhi dei droni della Questura e dagli elicotteri delle forze dell'ordine, pronti a segnalare in tempo reale qualsiasi movimento sospetto o tentativo di blocco. La giornata di sabato vedrà sfilare prima i militanti di Gioventù Nazionale, in partenza alle 10 da piazza della Libertà fino a piazza Risorgimento, e poi il grande corteo dell'Asse Anti-Imperialista, previsto per le 15:00 da piazza della Repubblica ai Fori Imperiali, a cui potrebbero partecipare oltre 10mila persone.
L'incognita che tiene in allarme gli investigatori resta il movimento «17 ottobre». Dopo aver ventilato manifestazioni al Circo Massimo e in Piazza del Popolo, il gruppo ha cambiato carte in tavola all'ultimo minuto, annunciando un'azione a sorpresa.
Tre raduni distinti i cui luoghi verranno comunicati tramite i canali social soltanto 30 minuti prima dell'inizio. Una mossa studiata per spiazzare le forze dell'ordine che promette di trasformare la gestione della piazza in un estenuante inseguimento chilometro dopo chilometro.
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