
Un involucro rosa passato in pochi secondi da un’auto all’altra. Le dosi lanciate sul tetto di un’edicola per cercare di far sparire le prove. E una macchina presa a noleggio trasformata in un vero e proprio deposito mobile della cocaina, con gli involucri nascosti sotto il sedile del conducente e persino nel vano della luce di cortesia. Sono alcune delle scene finite nelle attività di controllo dei Falchi della Polizia di Stato, impegnati negli ultimi interventi antidroga nella periferia nord-est di Roma. Quattro le zone interessate: Labaro, Ponte di Nona, Quarticciolo e Tor Tre Teste. Quattro diverse modalità di spaccio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della VI sezione della Squadra Mobile, accomunate da consegne rapide, punti di incontro mobili e nascondigli per ridurre al minimo il rischio di essere scoperti. Il bilancio è di quattro arresti, tutti successivamente convalidati, e del sequestro complessivo di 42 dosi di cocaina, 2 dosi di hashish e 525 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Il primo episodio è avvenuto a Labaro, dove gli agenti stavano monitorando una zona già emersa in precedenti attività antidroga. Un uomo era fermo all’interno di un’auto quando una seconda vettura si è avvicinata. Pochi istanti, un rapido contatto tra i due conducenti e il passaggio di un piccolo involucro rosa. I Falchi sono intervenuti proprio durante la cessione, recuperando la dose, poi risultata contenere cocaina. Durante la perquisizione sono stati trovati anche 125 euro in contanti, parte dei quali ancora accartocciati dopo il rapido passaggio di mano. Per l’uomo è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio.
A Ponte di Nona gli investigatori hanno invece seguito a distanza un uomo che si avvicinava in sequenza a diversi potenziali acquirenti. Dopo aver assistito a una cessione, i poliziotti sono intervenuti. L’uomo, accortosi della presenza della Polizia, avrebbe tentato di allontanarsi, ma il controllo ha permesso di recuperare 16 dosi di cocaina, due di hashish e 70 euro in banconote di piccolo taglio. Anche in questo caso è scattato l’arresto.
Al Quarticciolo il tentativo di liberarsi della droga è stato ancora più rocambolesco. Dopo aver documentato diverse cessioni, i Falchi sono intervenuti. L’uomo avrebbe tentato di sottrarsi al controllo lanciando gli involucri sul tetto di un’edicola, per poi provare ad allontanarsi. Ma le dosi non sono sfuggite agli agenti: sul tetto sono state recuperate 8 dosi di cocaina, mentre addosso all’uomo sono stati trovati 200 euro in banconote di piccolo taglio.
L’ultimo intervento ha portato gli investigatori a Tor Tre Teste. I Falchi hanno notato un’auto procedere a velocità sostenuta e rallentare soltanto in prossimità dell’ingresso di un complesso residenziale. Pochi istanti dopo, dall’interno del comprensorio è comparso un uomo diretto verso la vettura. Lo scambio è durato appena qualche secondo. Gli agenti sono intervenuti immediatamente e hanno perquisito l’auto. Dentro hanno trovato 17 involucri di cocaina: 13 erano nascosti sotto il sedile del conducente, altri quattro nel vano della luce di cortesia. Sequestrati anche 130 euro in contanti. Ma gli accertamenti hanno fatto emergere un ulteriore dettaglio: l’auto utilizzata per le consegne era stata presa a noleggio. Quattro episodi diversi, dunque, ma secondo la ricostruzione della Polizia con una stessa logica: consegne rapidissime e droga nascosta in punti diversi per rendere più difficile il sequestro. I quattro presunti responsabili sono stati arrestati e tutti gli arresti sono stati convalidati.
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