
Dal sogno olimpico coltivato da bambina alla medaglia conquistata da allenatrice, passando per le difficoltà, le scelte e la ricerca di un nuovo modo di vivere lo sport. Claudia Mancinelli, allenatrice della ginnasta Sofia Raffaeli, bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024 nella ginnastica ritmica individuale, ha presentato a Roma il suo libro Oltre il talento. L'incontro si è svolto mercoledì 14 ottobre nella Sala Di Liegro di Palazzo Valentini, alla presenza di rappresentanti del mondo sportivo e istituzionale.
Ad aprire l'evento è stata la consigliera delegata Alessia Pieretti, che ha sottolineato il valore di una testimonianza capace di andare oltre i risultati agonistici, mettendo al centro il rapporto tra allenatori e atleti, l'ascolto e la crescita personale.
«Claudia questa sera ha raccontato il suo percorso: il traguardo Olimpico, sognato fin da bambina come atleta e centrato come allenatrice».
Con queste parole Alessia Pieretti ha ripercorso la storia di Mancinelli, protagonista del successo di Sofia Raffaeli ai Giochi di Parigi 2024, quando la ginnasta azzurra ha conquistato una storica medaglia di bronzo nel concorso generale individuale.
Il libro affronta il percorso umano e professionale dell'allenatrice, proponendo una riflessione sul significato del talento e sulla capacità di affrontare gli ostacoli che accompagnano una carriera sportiva.
Uno dei temi centrali della presentazione è stato il rapporto tra chi allena e chi pratica sport, con particolare attenzione alla necessità di costruire un ambiente fondato sulla fiducia e sul rispetto.
«Soprattutto ci ha parlato del suo modo di intendere il ruolo di chi allena, incentrato totalmente sull'ascolto e sulla vicinanza, senza bisogno di alcuna durezza».
La consigliera Pieretti ha poi collegato le parole dell'autrice alla propria esperienza sportiva, ricordando le difficoltà vissute durante la carriera e nella fase successiva al ritiro, quando diventa necessario ricostruire la propria identità al di fuori delle competizioni.
Un passaggio che richiama uno dei messaggi del libro: il valore dell'esperienza sportiva non si esaurisce nelle medaglie, ma comprende la capacità di affrontare i cambiamenti e trovare nuove strade.
La serata, moderata dalla giornalista Simona Rolandi, ha visto anche l'intervento dell'avvocata Federica Cavalieri, Safeguarding Officer di 14 federazioni e fondatrice della Consulta della figura del Safeguarding in Italia.
Riprendendo alcuni passaggi del libro, Cavalieri ha affrontato il tema della tutela degli atleti da ogni forma di violenza, non soltanto fisica, ma anche verbale e psicologica. Un argomento che riguarda direttamente il ruolo educativo degli allenatori e la necessità di garantire ambienti sportivi sicuri e rispettosi della persona.
A concludere la presentazione è stata ancora Alessia Pieretti, che ha ribadito come il successo sportivo non possa rappresentare l'unico obiettivo del percorso di un atleta.
«Chi allena deve accompagnare atlete ed atleti a lavorare per cercare di vincere una medaglia ma, prima ancora, a diventare persone».
La consigliera ha definito il libro di Claudia Mancinelli una guida preziosa per chi opera nel mondo dello sport, sottolineando anche la partecipazione del pubblico che ha riempito la Sala Di Liegro.
Un incontro dedicato non soltanto alla storia di un successo olimpico, ma anche a un modello di allenamento che mette al centro la persona, il rispetto e la crescita individuale.
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