Roma, 19 ottobre 2026
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Casa, lavoro e welfare, Unione Inquilini a Landini: «Serve uno sciopero generale europeo»

La segretaria nazionale Silvia Paoluzzi scrive alla Cgil per chiedere una mobilitazione continentale che unisca sindacati, studenti e movimenti sociali. Nel mirino affitti insostenibili, salari bassi e precarietà. «Casa, scuola e sanità devono essere una priorità, non un costo»

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Casa, lavoro e welfare, Unione Inquilini a Landini: «Serve uno sciopero generale europeo»

Uno sciopero generale europeo per unire le battaglie sul lavoro, il diritto alla casa, la formazione e il welfare. È la richiesta avanzata dall’Unione Inquilini al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, con una lettera che invita il sindacato a farsi promotore della proposta all’interno della Confederazione europea dei sindacati (Ces) e del movimento sindacale continentale. A firmare l’appello è Silvia Paoluzzi, segretaria nazionale dell’Unione Inquilini, che considera necessario rafforzare il coordinamento tra le diverse mobilitazioni sociali. «Lavoro, casa, studio e welfare sono ormai una stessa battaglia sociale», sostiene l’organizzazione.

«È il momento di unire le lotte»

L’Unione Inquilini accoglie positivamente lo sciopero generale del 20 novembre e il percorso di convergenza con le mobilitazioni studentesche, ma chiede di andare oltre, costruendo una protesta capace di coinvolgere più Paesi europei. «Salari sempre più bassi rispetto al costo della vita, affitti insostenibili, emergenza abitativa e precarietà colpiscono milioni di persone in tutta Europa», sottolinea Paoluzzi. Questioni che, secondo la segretaria, sono strettamente collegate e riconducibili a una crisi sociale comune. Al centro dell’appello c’è soprattutto il diritto all’abitare, indicato come una delle principali emergenze europee. Le mobilitazioni contro la rendita e la speculazione immobiliare che attraversano diversi Paesi, sostiene l’organizzazione, dimostrano la necessità di una risposta che superi i confini nazionali.

«Casa, scuola e sanità prima delle spese militari»

Nel comunicato, l’Unione Inquilini critica le priorità di spesa dell’Unione europea, accusata di destinare risorse crescenti al riarmo mentre settori come casa, scuola, università, sanità e welfare rischiano di essere trattati come costi da contenere. «Noi pensiamo invece che debbano rappresentare la priorità delle politiche pubbliche», afferma Paoluzzi, chiedendo alla Cgil di avanzare una proposta concreta di sciopero generale europeo e di promuovere una nuova stagione di iniziativa comune tra sindacati, movimenti sociali e studenti.

A fine novembre la mobilitazione a Bruxelles

L’appello guarda anche ai prossimi appuntamenti internazionali. Alla fine di novembre, annuncia l’Unione Inquilini, una delegazione sarà a Bruxelles insieme alle principali reti europee impegnate nella difesa del diritto alla casa. L’obiettivo è costruire una piattaforma comune che tenga insieme rivendicazioni salariali, contrasto alla precarietà, diritto all’abitare e accesso ai servizi pubblici. «È il momento di costruire una risposta comune e affermare che lavoro, casa, formazione e welfare valgono più delle spese militari e delle politiche di guerra», conclude Paoluzzi.

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